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Impressioni 3 luglio 2010 · lettura 1 min · 5683 letture

L'assoluto

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* L'assoluto è uno starnuto un'infiammazione costipa le coscienze di muco le riveste scatena lotte intestine non vi sono medicine il decorso ha templi e chiese è sovrapposto poi cede agli istinti brutali dell'uomo in nome della motivazione più superficiale: la religione.
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urge nota: non ce l'ho con chi crede... ma siccome il tema è questo... dico che, in nome delle religioni... la storia e non solo quella passata... ci insegna che il fanatismo, che parte dall'assoluto... porta a scatenare nell'uomo gli istinti più bestiali... in nome di ideali fondati proprio dal non ragionamento... l'etimologia della parola credere... chiarisce il concetto...

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Aldo Bilato
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Commenti (11)

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G
Gianny Mirra3 luglio 2010

EH si, è proprio vero! Tutti pretesti per farsile guerre e creare sottomissione, sofferenza, e dolore per senirsi padroni di vita e di morte sugli altri. Come un Dio no! Bei versi profondi e Decisi.

Raggioluminoso3 luglio 2010

Quante scuse per porre giustificazioni. Scempi che continuano. Poesia che in modo eccelso fa delle validissime considerazioni. Molto, molto apprezzata!

Quando ero piccola, c'è stato un periodo in cui avevo sempre il raffreddore... Naso chiuso, muco che non si scioglieva nemmeno con l'aerosol... Poi, più o meno nel periodo delle scuole medie, improvvisamente... Una bella mattina mi sono svegliata e... Oh meraviglia! Respiravo... E come respiravo... Non ho ancora smesso di respirare a pieni polmoni!

Lucia Volpi3 luglio 2010

Un pensiero condiviso in una poesia stupenda, grazie e

Danielinagranata3 luglio 2010

Lirica molto apprezza e condivisa stile inconfondibile splendido il video adoro Faber poesia OK

Gerardo Novi3 luglio 2010

...non tanto d'accordo, le religioni non sono superficialità...ma gli uomini si... peggio ancora quelli che si nascondono dietro alla fede (qualunque essa sia)...dibattito infinito...

Barbara Golini3 luglio 2010

in nome delle religioni si sono compiuti molto scempi, anche se i loro fondatori non avrebbero mai pensato di essere male interpretati e a volte usati come scuse. Il nazionalsocialismo aveva capito l'importanza delle religioni e rafforzato il concetto di ideale creando un "credo" che divenisse quasi una religione, un modo di vivere, un pensiero fisso e da condividere in toto. Credo che questo sia l'aspetto da condannare di qualsiasi religione o ideale, a volte però le religioni hanno manifestato anche individui molto saggi e veri nella pienezza della loro umanità, ad es. il Dalai Lama e M. T. di Calcutta. Bellissima poesia e grande riflessione che da adito a discussioni di vario orientamento. !

Credere probabilmente è sempre meno di moda, meno male che sono lontano dalle mode. la poesia di De Andrè è veramente bellissima.

Saldan4 luglio 2010

Questa è la prima poesia che ho deciso di commentare e non limitarmi alla bacheca... questo perché la trovo una delle migliori, trovo che abbia toccato il punto focale del tema, il punto che avrei voluto toccassero tutti quando l'ho proposto alla redazione... le guerre scaturite dal non ragionamento, ora al di là del credere o meno trovo assurdo addurre come pretesto la religione, il fatto che un ipotetico dio possa stare dalla parte di chi combatte, è stupido, immorale, blasfemo... io non ci credo ma anche se credessi in qualcosa oltre la morte rispetterei chiunque la pensasse diversamente da me anziché prenderla come scusa per isolarmi e per odiare... bellissima la tua poesia Aldo, spero che vinca.

m
marcus235 luglio 2010

Credo che spesso si confonda la religione con la fede, io credo che ciò che comunemente si intende per religione altro non è se non la materialità fatta a proprio uso e consumo da parte di coloro che dovrebbero essere i rappresentanti della fede, ed in quest'ottica condivido pienamente la lirica dell'autore, la religione è superficiale in quanto diffusa e utilizzata secondo personali e spesso integraliste convinzioni, la fede è qualcosa che riguarda solo noi ed il nostro Dio, qualunque esso sia. Molto apprezzata.

Enrico Baiocchi5 luglio 2010

Dopo il commento di Salvo è difficile aggiungere qualcosa, condivido pienamente, religione e fede non c'entrano assolutamente nulla con le guerre, sono solo paraventi dietro cui mascherare l'avidità e la follia di individui che ben poco hanno di umano.