Venti lontani
Rita Minniti
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Parole
di venti lontani,
legate
alle ragioni del cuore
d'un Dio,
unico e solo a cui credere,
qualunque esso sia il suo nome,
raggiungono
la quiete apparente
di ore felici,
furtivamente rubate
a un costante dolore
o indifferenza a fermarsi
a capire
la tanta ignoranza
che governa la mente dell'uomo.
E senza coraggio
è l'esimia speranza
di far svanire le ombre,
che grevi
senz'attimo di sosta,
tagliano in due
l'amore.
Parole di venti
incostanti,
di guerre lasciate a bagnarsi
di sangue,
soltanto per la
bramosia del potere
e non di quel Dio,
che non certo
vuole la morte,
dei figli a cui ha dato la vita.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (5)
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Enio Orsuni4 luglio 2010
ma nonostante siamo sue creature... forse sbagliate? o è così che ci ha voluti? mistero! cmq mi associo al tuo pensiero la poe è ben scritta e la condivido. brv.
Lucia Volpi5 luglio 2010
stupenda riflessione, scorrevole bella, poesia che merita il voto, peccato che non posso
Rita Stanzione5 luglio 2010
Versi sentiti, condivisi e di lettura gradita. Complimenti alla bravura!
Nadia Mazzocco6 luglio 2010
Una lirica altamente poetica, apprezzata infinitamente e condivisa in ogni suo verso. Merita certamente una segnalazione, un grande applauso!
Salvatore Ferranti6 luglio 2010
nessuna religione ha mai avallato la guerra. e allora perché continuiamo a parlare di guerre di religione? l'ipocrisia umana non ha limiti. questa poesia è una perla che emoziona, e fa riflettere.





