Formiche
Adaclaudia
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Nella mia casa di montagna
guardavo le formiche
nel loro ininterrotto fluire,
con ritmo serrato disporsi in file,
seguire un cammino d'affanni
a me sconosciuti.
Distrattamente ne ho schiacciate alcune,
così senza volere;
qualcuna si è fermata
e poi di nuovo daccapo.
Allora ho pensato a Dio
e sono rabbrividita.
Mi sono poi dedicata a trasportare
in una bella aiuola
un ceppo di fiori
nati proprio lì, sulla rampa.
Ho tolto con cura le erbacce,
scavato con delicatezza il pane di terra
e ho trasportato quel ceppo
su cui vedevo un fiore sbocciato,
uno già avvizzito e un tenero bocciolo.
Ho ripensato a Dio
e allora ho sorriso.
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Adaclaudia
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