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Satira 9 luglio 2010 · lettura 1 min · 3005 letture

Frustrazione (la legge del bavaglio)

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* Morì per non aver saputo scegliere tra il soddisfar la fame o la sete inappagato cronico non ebbe la soddisfazione di ricoscer la differenza né carne né pesce né il bianco dal nero prototipo della frustrazione Buridano lo sotterrò sotto il duomo di Milano con le palle in mano.
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isola- mento... braccio speciale del parlamento... oggi... asino chi legge... cià*

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Aldo Bilato
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Commenti (12)

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Raggioluminoso9 luglio 2010

Non voglio finire in prigione, ma un popolo che si vuole definire civile, bè non sarebbe proprio quello che si pensa. No, no, no meglio non scriva altro. Poesia P E R F E T T A!

E non sarebbe ora di incominciare a farle, queste benedette scelte?

Miky 719 luglio 2010

Aldo sempre dritto al punto e senza peli sulla penna o tastiera, fantastico.

mario calzolaro9 luglio 2010

Bene... una sana frustata, uno scossone al carrozzone Italia ci vuole... per scuotere dal torpore, dal fascino degli imbonitori e dall'oppio delle TV padronali.

Silvia De Angelis9 luglio 2010

In ogni caso e situazione si deve prendere una posizione precisa... troppo comodo il "ni"... Lirica molto piaciuta

Enio Orsuni9 luglio 2010

nun me tocca' er berlusca che è un amico mio grrrrrr... e poi nun lo martratta' che m'ha detto che se iscrive e pure lui viene a pubblica' le poesie ispirate a le manovre indove mette indo' je fa comodo e leva indo' nun c'è rimasto gnente da leva'. se farà lo stesso co' le poesie so' cazzi nostri, ce manna tutti a spasso. sempre co li ribbelli e te sa- lu- to!

Inappagato proprio, per se stesso e per la popolazione... Sei sempre più tremendo eh? Stupenda poeta!

Tiffany 709 luglio 2010

Forse è troppo tardi, l'anestesia è in atto da un bel po' di tempo... scappare sulle montagne come i partigiani? almeno li si sta al... fresco... sul serio! Quanta luce in questi tuoi versi!

Clara Gismondi9 luglio 2010

Nè carne né pesce, né bianco né nero... farò questa fine anch'io? MMMMMMMM... Mi devo devo dare una ripiata! Almeno ogni tanto ci sei tu che mi dai uno scossone. Bella...

Barbara Golini9 luglio 2010

fare satira non è mai facile, ma Aldo riesce sempre a cogliere nel segno con grande sagacia e ironia, ma d'un'ironia fatta di grande cultura e di profonde conoscenze. Si percepisce nei versi un correr di pensiero ch'è frutto di anni di informazioni, riflessione e pronfondità d'analisi. La tua lascia questa sera un amaro in bocca... una percezione molto sottile del disastro cui assistiamo... mi piace molto questa tua poesia, davvero moltissimo!

Pino Penny10 luglio 2010

qui lo dico e qui lo nego gli italiani e da mò che scelgono"L'Uomo" adesso: idem "come sopra"come l'altra volta. e chi ci guadagna con lui lo segue per convenienza... e c'è ne sarebbero di cose in cui ci guadagnano... una per tutte le tasse che gli unici a pagarle son gli stessi... pensionati e dipendenti... tutti gli altri sono... esenti!

D
Dario Fociani10 luglio 2010

"Morì per non aver saputo scegliere tra il soddisfar la fame o la sete", dove becchi becchi, becchi male! E' questa la nostra condizione, possiamo mangiar ma non saremo abbeverati, possiamo dissetarci ma creperemo di fame. Povera Italia, Povera Patria. Forse ce lo meritiamo? Comunque, solite metafore azzeccate, solito fine scrittore. E quanto ci piace Caparezza? Ave Aldo. Testoluri te salutant!