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Riflessioni 10 luglio 2010 · lettura 2 min · 3822 letture

I figli di Caino

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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Non sempre un bel viso cela buone intenzioni, non sempre la bruttezza nasconde l'inferno. Figli di Caino dal cuore e dallo spirito scarno, sanguisughe di dolore, ipocrisie, distruzione. La verità è un'allergia brucia come la luce del sole per questo fa male per questo fa surriscaldare. Roghi, inquisizione, lager, palestre di morte; colonie penali di torture per uccidere il vero, l'autentico. Basta sentirli parlare: ''Il paradiso per i giusti, l'inferno tappezzato dai bestemmiatori di una falsa fede.'' Solo l'intolleranza del maligno fa questa distinzione, il bene dal male, la luce dall'oscurità, i buoni dai cattivi. Siamo l'uno e l'altro, siamo il cielo e l'inferno ma abbiamo un giudice che indica le strade da seguire... la strada nel mezzo tra la mente ed il cuore. Troppo razionali, allontana dal vero, troppo fanatici annebbia di superstizione. La coscienza sa benissimo la vera strada da seguire di tutto un po è lastricata, di ogni credo ne è illuminata. Ma ricorda ogni volta che si imbraccia un fucile, ogni volta che un coltello sta per colpire, ogni volta che una lingua spara morte su un essere vivente, sta scavando la fossa a se stesso ed al suo Dio PERDENTE.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

I figli di Caino sono quelle tantissime persone mentalmente limitate, che forti di una fede con troppi dogmi, aggrappati ad ideali piatti e dittatoriali si sentono' unti ' da un falso e criminale potere che li porta a decidere per se stessi ma soprattutto per gli altri e a schiacciare o addirittura cancellare le idee o i credi altrui. I figli di Caino sono coloro che si sentono invasi da una verità indiscutibile e incorruttibile che non guarda in faccia niente e nessuno e tutto ciò che è diverso da loro e dal loro modo di essere, diventa bestemmia e abominio. Gli intolleranti.

G
L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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Commenti (4)

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Daniela Ferraro10 luglio 2010

Brutta bestia l'intolleranza che lancia il suo ruggito dall'alto di un trono di bigottismo e menzogne. Purtroppo non sempre basta volgerle le spalle tante sono le sciagure che ordisce da lassù... impossibile, a volte, il sottrarsi... La lirica è un grido che percuote l'anima... Voce ai figli di Abele!

mario calzolaro10 luglio 2010

Un grido che condivido. Una poesia che definisco stupenda.

L'intolleranza si nasconde in ogni luogo, travestendosi da "accoglienza", "inclusione", "multicultura"... La vedo serpeggiare anche nelle scuole, tra i figli di famiglie "contaminate" e tra docenti che hanno perso di vista l'obiettivo educativo (e sto parlando della mia categoria, quindi sto facendo autocritica) Il raggiungimento di un equilibrio di pensiero, di comportamento sono sempre stati i miei obiettivi, ma quante volte ho sgarrato anch'io... A volte non riesco e non posso conciliare il mio personale pensiero con la diplomazia e l'osservanza delle regole, così mi si legge in faccia che ciò che dico non è vero... vergognandomi di me stessa, per la mia vigliaccheria.

Enio Orsuni10 luglio 2010

potente espressività in questa poe di religioni ce ne sono tante ma la nostra si presenta ultima sulla scena scopiazzando spudoratamente da tutte le altre a partire dal mitraismo. (forse la prima) attraverso lo studio ti tante religioni si evince che di cristi e con lo stesso nome ce ne sono almeno 20 e dicasi per altri, tanti, personaggi diventati evangelici. un eminente scenziato, credo einstein, non ricordo bene, ha detto quanto segue: -non capisco come l'uomo possa inginocchiarsi e pregare un dio da lui stesso inventato.- com- plim- enti per la poe ma soprattutto per la nota.