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Sociale 10 luglio 2010 · lettura 1 min · 2704 letture

Pecore nere

Saldan 202 poesie pubblicate
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Nell'insonnia d'un senno umano si arrivano a contare intere greggi di bestie da pasturare. Forse nell'inconscio la mente sa già d'avere un carattere ovino belando tra l'altro un "credo" divino tra insulti e botte, minacce di morte mette al bando intere schiere di pecore nere. E' bravo poi il pastore che predica bene estreme unzioni in pillole o fiale citando ultime cene, vini ed ostie senza sale a combattere l'odio solo a parole, in fondo prima o poi tutti si muore.
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I cosiddetti "diversi" sono considerati un po' come le pecore nere in un gregge di pecoroni belanti dalla lana bianca.

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Saldan
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Commenti (6)

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Lirica che mette in rilievo la miseria della vita, sia che sia pecora bianca o pecora nera, poiché alla fine tutti saremo niente o nulla. Tutto in questo mondo è effimero... forse è meglio morire da pecora nera. Complimenti sinceri sia per stesura, che per il contenuto.

D
Domenica Carrozza11 luglio 2010

Già "oppio dei popoli", siamo delle pecorelle da tenere sotto controllo con ogni mezzo. Poi il resto le prediche, le parole tutti falsi pretesti per tenere buone anime vili... Piaciuta e condivisa...

Quante "pecore nere" hanno contato, le menti del conformista, dell'ipocrita, del razzista... Ma se siamo tutti pecore nere... allora, forse, i diversi sono proprio loro!

Poesia molto profonda che scava nell'animo umano e ci presenta l'aspetto peggiore di noi stessi. Ecco, queste sono le liriche che meriterebbero altre visibilità e non il mio miserto riconoscimento. Complimenti! ...e poi Guccini è un dio!

Lena Orfeo8 settembre 2010

E di fronte alla morte forse saremo tutti uguali... forse! Il mondo continua a discriminare e i primi a farlo sono proprio coloro che dovrebbero dare l'esempio, se non altro, per non screditare le parole in cui credono. Il diverso fa paura, forse perche' ci fa capire quanto siamo piccoli quando non riusciamo ad andare oltre le nostre barriere mentali, quando troviamo difficolta' nell'accettare i nostri e altrui limiti, quasi dovesse regnare sempre e solo la perfezione... Un' utopia, nonche' una grande bugia che ci portera' senz'altro nel baratro più assoluto. Bella e condivisa!

alessio carlini11 novembre 2010

è il confronto che sprigiona le riflessioni e solamente vivendo tra le greggi ci si accorge l'inappartenenza e da lì in poi ci si distingue... distinta e apprezzata poesia e combattuto pensiero