Pecore nere

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Lirica che mette in rilievo la miseria della vita, sia che sia pecora bianca o pecora nera, poiché alla fine tutti saremo niente o nulla. Tutto in questo mondo è effimero... forse è meglio morire da pecora nera. Complimenti sinceri sia per stesura, che per il contenuto.
Già "oppio dei popoli", siamo delle pecorelle da tenere sotto controllo con ogni mezzo. Poi il resto le prediche, le parole tutti falsi pretesti per tenere buone anime vili... Piaciuta e condivisa...
Quante "pecore nere" hanno contato, le menti del conformista, dell'ipocrita, del razzista... Ma se siamo tutti pecore nere... allora, forse, i diversi sono proprio loro!
Poesia molto profonda che scava nell'animo umano e ci presenta l'aspetto peggiore di noi stessi. Ecco, queste sono le liriche che meriterebbero altre visibilità e non il mio miserto riconoscimento. Complimenti! ...e poi Guccini è un dio!
E di fronte alla morte forse saremo tutti uguali... forse! Il mondo continua a discriminare e i primi a farlo sono proprio coloro che dovrebbero dare l'esempio, se non altro, per non screditare le parole in cui credono. Il diverso fa paura, forse perche' ci fa capire quanto siamo piccoli quando non riusciamo ad andare oltre le nostre barriere mentali, quando troviamo difficolta' nell'accettare i nostri e altrui limiti, quasi dovesse regnare sempre e solo la perfezione... Un' utopia, nonche' una grande bugia che ci portera' senz'altro nel baratro più assoluto. Bella e condivisa!
è il confronto che sprigiona le riflessioni e solamente vivendo tra le greggi ci si accorge l'inappartenenza e da lì in poi ci si distingue... distinta e apprezzata poesia e combattuto pensiero





