Una strada ordinata
Era tutto tranquillo
in questa strada ordinata
con belle case fiorite
e tanta gente onorata
chi sono quei tali
appen'arrivati
a noi non uguali
sono malati
è un'indecenza
non possono stare
la giusta sentenza
è d'uopo trovare
son sporchi
son neri
violenti ed alteri
certo non seri
tutta la notte
sbronzi di vino
ridono suonano
e fanno casino
noi li aiutiamo
noi li ospitiamo
son degli ingrati
non siam ripagati
quanto fastidio
ci fa quel rumore
non sopportiamo
quel loro fervore
la nostra casa
s'è deprezzata
la loro presenza
l'ha svalutata
ogni lor gesto
ci farà da pretesto
per farli sloggiare
da quel limitare
è stata dura
ma ci siamo riusciti
grazie questura
se ne sono partiti
tutto è silenzio
nella strada ordinata
non vola una mosca
neppure pagata.
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Commenti (4)
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Maria Assunta Mongiardo10 luglio 2010
Versi davvero belli e scorrevoli che fanno intuire che, a volte, ad allontanare e ad emarginare il diverso sono soprattutto le nostre fobie e i nostri pregiudizi
Nemesis Marina Perozzi11 luglio 2010
Conformismo ed ipocrisia: soltanto coloro che ne sono stati contagiati non riusciranno mai a capire il concetto di unicità nella diversità. Si ritroveranno soli e abbandonati come cani "dimenticati" all'autogrill di un'autostrada...
Rita Stanzione11 luglio 2010
Ordine che rispecchia chiusura, una "pulizia" e un silenzio nelle strade che indicano morte di sentimenti... i versi molto significativi, profondi e purtroppo vicini al vero. Molto apprezzata.
Gaia22 Tiziana Porcelli12 luglio 2010
Versi fluidi... vividi e veritieri... Triste a dirsi... ma è proprio così... Letta con apprezzamento.



