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Riflessioni 10 luglio 2010 · lettura 1 min · 2523 letture

Monotonia

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Camminando sul corame delle mie manie trovo sempre seducente abulia Frego le mani per dar forza al mio animo ma algida persuasione blocca ogni mio scatto di reazione
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (3)

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Silvia De Angelis10 luglio 2010

Momenti di apatia segnano attimi dell'esistenza... può capitare... appena un nuovo stimolo si presenta, si rientra in un fare attivo e si riprende il normale ciclo vitale... Lirica piaciuta

Fosse così semplice fregar le mani, per accendere i pensieri, come si fa quando si sfrega il bastoncino sulla pietra focaia, per far scattare la scinticca che accende il fuoco. Bisogna saper aspettare tempi migliori, ritentando di quando in quando, finchè... la scintilla riappare.

TizianaTius11 luglio 2010

Lo sfregamento delle mani è lo scuotersi con tenacia quando l'animo è perso, forse in semplice apatia o in congetture che trasalgono inducendoci a rimanere in una immobilità oziosa e non v'è reazione alcuna nell'attesa che giunga un soffio di vento a portare una qualche forza nuova, versi splendidi, complimenti!