473 lettori online · 361.673 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 11 luglio 2010 · lettura 1 min · 1506 letture

La clinica bianca

laura marchetti 255 poesie pubblicate
+ Segui
Tra querce secolari ed il respiro del vento la clinica era là maestosa nella sua dignità, l'atrio bianco accoglieva i flebili respiri, i pochi pensieri, a chi restava solo da contare il tempo. Ed ogni volta restavo a respirare i minuti, seduta nel suo freddo abbraccio, quando entrando mi accoglievano gli sguardi spenti attaccati a fili di flebo e di speranza. Pochi lamenti, il cigolio delle carrozzelle, scandito da orari di uscite e di riposo, e lunghe ore trasparenti, come vuote caramelle. La clinica bianca, delle notti bianche, delle teste bianche, fra le voci spente e stanche un canto, le note stonate di un buon compleanno, con nella gola un groppo, un anno di troppo. Poi uscivo dal suo abbraccio dalla sua apnea, mi credevo fortunata ricordo ancora l'urlo di una ricoverata - aiutateli - a chi credeva di essere diverso e vivo forse oggi, capisco il motivo...
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
laura marchetti

Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

La "mia"clinica bianca si chiama "Fonteviva". Lì si sono consumati i giorni più dolorosi della mia vita, assistendo mia madre. Quando entri in un luogo come quello, ti senti addosso mille occhi che ti supplicano, ti implorano di portarlo via, a casa... Ogni volta che uscivo da quel luogo, mi sentivo così vuota e in colpa che avrei voluto sparire...