L'urlo

Avanza l'onda
del mare dei diversi,
urla dolore,
giustizia,
amore...
Il cielo un giorno
sanguinerà
e il suo urlo ascolterà...
Nessuna mano disumana
fermerà mai
quest'onda,
che depredata e schiava,
sanguina amore...
Nessuna maschera di ferro
fermerà volto di dolore,
che le sue mani diverse eleva,
verso un mondo migliore,
senza il debole, il forte,
l'orrore...
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Commenti (3)
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Silvia De Angelis11 luglio 2010
Affronta in modo originale, questa autrice, un argomento delicato presentando versi scorrevoli e colmi di emozionalità... Lirica molto apprezzata
Nemesis Marina Perozzi11 luglio 2010
Ma siamo sicuri di non essere noi, invece, i diversi? Noi che non vogliamo vedere il disagio, la malattia, il dolore, la sofferenza... Dovremmo essere noi, con il nostro perbenismo, ad essere compatiti.
Rita Stanzione11 luglio 2010
Poesia molto piaciuta, giusta rivendicazione dei diritti di tutti... la cecità di chi non vuol vedere è la peggiore. l'autore (o l'autrice!


