453 lettori online · 359.751 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Anna Maria Scamarda
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 11 luglio 2010 · lettura 1 min · 3429 letture

Il figlio della luna

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
+ Segui
Un suono indistinto quella voce atona quasi che venisse da un pianeta lontano... Sporgea lingue di fuoco a forma di taglienti lame che con la rapidità dei fulmini infilzavano gli universi del cuore: DIAGNOSI: TETRAPLEGIA Piovvero stelle morte dal cielo E diluviò il pianto della luna Per molti giorni e molte notti... Indistinti Incolori il susseguirsi di albe e tramonti Non un ramoscello asciutto agli orizzonti del cuore. E un mattino il mantello nero della luna fu visto galleggiare nelle acque tempestose del vento. Un ciclone che del dolore, ne travolse il pianto. Ora sepolto dalle macerie del pregiudizio Ove nessuno lo trovò mai più. E la luna apparve! Raggiante! Tenea in braccio suo figlio Irradiato dai suoi raggi E il cielo Lo incoronò di stelle... S'inchinò la scienza.
♥ 0 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dalla vicenda umana dello scienziato tetraplegico Fulvio Frisone e di sua madre Lucia. La fiction italiana della Rai "Il figlio della luna", premiata in tutto il mondo. Questo film, ha sottolineato l'on. Salvo Fleres, Presidente della Fondazione Fulvio Frisone, ha aiutato e aiuterà comunità diversissime tra loro a rompere quelle barriere mentali che ci portano a considerare un disabile come un vegetale da relegare in istituti specializzati. Rispondo al commento di Allanon: i testi dei miei versi sono sempre assolutamente e verificabilmente originali.

L'autore
Anna Maria Scamarda
Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Allanon11 luglio 2010

Questa poesia sembra un mosaico composto di tessere strappate ad altre composizioni. Il risultato è piacevole, sebbene non originale

Raggioluminoso11 luglio 2010

Non è facile avere in carico e occuparsi di certi tipi di diabilità. Le mamme sono le più tenaci educatrici dei figli, Il caso esposto è molto significativo. Spesso possono sembrare crudeli, ma sono le più amorevoli del mondo perché è la loro forza e tenacia che aiuta i loro figli alla consapevolezza e alla loro possibile realizzazione nella vita. Versi meravigliosi e molto efficaci. Molto apprezzata!

Doraforino11 luglio 2010

Da uno spunto di vita vissuta, nasce questa poesia dedicato allo scienziato Fulvio Frisone e suo madre che ha rotto tutte le barriere mentali che ci portano a considerare un disabile come inutile... Infatti ora quel disabile è diventato uno scienziato famoso. Apprezzata.

Angela Rainieri12 luglio 2010

Forse abbiamo avuto la stessa ispirazione... ma lo sviluppo è ben differente. Versi profondi e condivisi.

Salvatore Ferranti13 luglio 2010

spesso, sono i corpi più martoriato a nascondere i più grandi geni, le menti più brillanti del pianeta. e questo dovrebbe insegnarci che l'apparenza inganna, che non si deve mai giudicare in maniera affrettata. che chi più soffre, sta comunque più in alto... bella poesia, molto apprezzata.

Antonella Scamarda13 luglio 2010

Io, con il mio lavoro, sto quotidianamente a contatto con questi miei fratelli, nati con delle "difficoltà"più o meno gravi... ed ogni giorno scopro che non siamo poi così diversi. Se guardassimo oltre la fattezza fisica o il quoziente intellettivo, ci scopriremmo tutti in uno stesso Cielo, e che loro sono semplicemente angeli nati senza ali...