Mare

Ascolto la tua voce
in piedi sull'assolata spiaggia
mentre tu mi sfiori
lieve con soffio d'onda,
vuoi richiamar la mia attenzione
forse vuoi parlare
tu che di storie tante ne conosci
che lì sei dall'alba dei tempi,
starò in silenzio,
per ascoltar la tua voce
che si fa potente
per poi tornar calma,
t'infrangi sugli scogli
come per intonar una danza
ti perdi oltre lo sguardo
riesci a toccar il cielo,
vorrei farmi rapire
lasciarmi andare
conducimi in ogni luogo
dove tu vuoi,
lasciami giocare con te
amico mio
senza ripotarmi su quella
assolata spiaggia.
©
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L'autore
Miky 71
Commenti (4)
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P
Pp13 luglio 2010
Ben scritta, piaciuta moltissimo per le immagini e poi c'è il mare... Complimenti!
Nemesis Marina Perozzi13 luglio 2010
La voce del mare, fin dalla notte dei tempi ci parla, ci ammalia, ci guida verso i sogni e le speranze, ci ascolta quando non riusciamo più a tenerci dentro il dolore, ci rapisce quando capisce che abbiamo bisogno di un po' di tregua...
Raggioluminoso13 luglio 2010
Una lirica che dona molta emozione. Il mare da sempre amico e nemico dell'uomo e comunque grande compagno nei momenti delle più forti emozioni. Una poesia molto piaciuta!
c
cristina biga16 luglio 2010
Fantastico ascoltare la voce del mare che ha varianti oserei dire musicali, bellissa descrizione in questi versi ottimi dell'autore che fanno vivere questa sensazione...


