Regista del mio tempo
Il mio tempo,
non sempre vissuto,
racchiuso dentro un rosso incubo...
urlo, apro gli occhi e...
sento il tuo respiro,
un ansimare leggero,
ma sogno, sei solo puro
doloroso desiderio che confonde
il senso della mia vita...
Annichilito e impotente mi costringo
a cambiare l'ultimo atto
della mia incredibile storia
formattando vecchie e nuove paure
E mentre ballo, giocondo,
sull'acciottolato della mia vecchia via
sento che l'inutile consenso
s'è trasformato in rantolo strozzato,
il girotondo si ferma, son stanco,
cado giù per terra... si
son giù per terra...
Ho troppi buchi da riempire,
ci guardo dentro...
vedo la mia faccia che,
beffarda, mi sorride ammiccando...
ed allora comprendo,
e continuo a truffare me stesso!
Sono pieno di Te,
quando ritorno a godere
dei tuoi gridi strozzati...
umori annusati e bevuti,
la bestia che ringhia sovrana
accucciata ai tuoi piedi, padrona
Si, del mio vuoto...
padrona di mie debolezze
di sogni arrossati
da sangue famigliare
mai più posseduto.
invano evocato da vergine lacrime
Ma è a Te che dono
i miei sogni sofferti,
aborti di mille emozioni,
pagati con oro sgorgato
da mani congiunte,
che niente hanno preso,
ma, sempre, hanno solo pregato...
©
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele14 luglio 2010
e del tuo donare in splendida poesia ci fai deliziare... complimenti di cuore abbraccio
