Accostamenti
Michele Prenna
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Appiccicati al mostro della verga
gli occhi stanno a tanta vista pieni
sì penetrante del Priapo di Pompei.
Da lava millenaria s'è strappato
fiore di carne dallo sboccio tosto
esortazione a numerosa prole.
Fascino meno non spira Afrodite
sorgente nuda da marina spuma
cui Zefir soffia sull'eburnea forma.
Ma l'una e l'altro batte dalla lastra
a Paestum svelto in acqua il tuffatore
riporta al sogno donde nasce Amore.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (1)
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mario calzolaro14 luglio 2010
Citazioni erudite e bei riferimenti in questa breve ed apprezzabile poesia.

