Ultimo viaggio

Abbandonata serenità
del veglio luogo,
l'anima guarda attorno
le solite facce,
la solita vita,
il solito epilogo.
Le lacrime enunciate
sfiorano le guance,
elogiano la speranza
di un incontro.
Percosse da un brivido
le braccia,
del mio vivere terreno,
mi avvolgono
con estrema quiete.
Tenace spirito,
biasimo per molti,
si libra e volteggia
bramoso tra i rami.
Pietra cubica,
ornata da predetti versi,
fa da capitello.
Nei sogni arriverò
e porterò la gioia,
come d'amor solerte
la vita mia dea.
©
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L'autore
Violeta C
La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr
Commenti (1)
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Silvia De Angelis18 luglio 2010
Versi scorrevoli e musicali, stilati con originalità, molto piaciuti
