Comari all'estremo saluto

Nel triste giorno della dipartita
qualcun tirerà le somme di com'ero in vita
era buono, bravo ed onesto
però sulla moralità come sua virtù protesto,
io ho sentito ch'era avvezzo al vino
hai per altro visto come mi dona il vestito di lino
aveva due amanti era gaudente e festante
il buon Dio l'ha visto e fulminato all'istante,
sai che ultimamamente di testa era fuso
si dice che di stupefacenti faceva largo uso
ma se aveva ormai novant'anni
come volete che placava gli affanni,
faceva una figura magra
anche con un camion di viagra
non poteva aver neanche un pensiero ardito
poiché era completamente rimbambito,
a voi comari da quattro soldi
pettegoli, invidiosi e manigoldi
direttamente dal sacello
vi farò il gesto dell'ombrello,
prima di vedervi abbattuti
e qui mi tocco gli attributi
passeran ancor cent'anni di gioie ben godute
quindi state quieti, e bevete alla mia salute.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Miky 71
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nemesis Marina Perozzi17 luglio 2010
Purtroppo c'è chi non ha rispetto nemmeno per la morte... Mi sembra la descrizione di uno dei funerali che si svolgono nel mio paesello!
Raggioluminoso18 luglio 2010
E in effetti anche ai funerali manca sempre il rispetto e lo si vede come un ulteriore momento per spettegolare e allora, giusto è il gesto dell'ombrello. Molto significativa!
M
Maria Rosy19 luglio 2010
E come dico sempre: meglio soli che male accompagnati!
Antonio Biancolillo19 luglio 2010
Piaciutissima la chiusa... fantasiosamente ben verseggiata...



