Un colpo al cuore
Tante volte
han suonato le campane
ma oggi
suonano per me
sono stato fortunato
come un lampo
un colpo al cuore
e nessun dolore
che strana sensazione
inerte non mi muovo
ma tutto vedo
e tutto sento
mi s'avvicina tanta gente
schiva e deferente
di qualcuno so qualcosa
d'altri non so niente
mi guardan fisso
tristi e addolorati
ma oltre il capezzale
altra è mimica facciale
oh Dio ecco i parenti
affranti e pur piangenti
fingon di pregare
ma li odo bisbigliare
finalmente i lor pensieri
m'arrivano sinceri
quant'è aspro quel livore
ch'emerge dal lor cuore
sussurri accalorati
d'interessi contrastati
m'arrivano stridenti
con quell'essere apparenti
il prologo è finito
e si parte con il rito
mi sento assai importante
nella chiesa palpitante
non so poi come
lo capisco dal mio nome
tante cose belle
m'elevano alle stelle
bravo buono e retto
era privo di difetto
ciò non assecondo
il mio essere nel mondo
ma ripete l'omelia
sempre uguale litania
vada il mondo in pace
altrove sarà brace
fuor del tempio
si riversa la fiumana
finita è la funzione
e tutti in processione
sono in tanti
che mi passano davanti
io incredulo che guardo
il dolore gattopardo
un'odiosa messinscena
che mi causa solo pena
neanche in questo volo
mi lasciano da solo
più non vedo
e più non sento
addio mondo fugace
adesso un po' di pace.
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Commenti (3)
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Nemesis Marina Perozzi17 luglio 2010
Se ci fosse concesso di assistere al nostro funerale, lasceremmo questa terra con tanto amaro in bocca...
Berta Biagini18 luglio 2010
Spassosissima, seppur nel suo dolore. Si legge tutta d'un fiato.
Antonio Biancolillo19 luglio 2010
...e finalmente un po' di pace... e che cosa... addio mondo fugace... Apprezzatissima...


