Acitrezza
Giuliano Nardelli
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Sono in un bar, in piazza,
a sorbirmi di limone una granita.
Tutto intorno a me
gente radiosa e sorridente,
elegante, trascurata,
serena ed abbronzata.
La campana rintocca battiti
meridiani.
Mentre il sole volta d'ombra
il suo bel viso,
un bimbo piange,
una donna grida,
un motor s'infuria
come un cavallo pazzo
e ...
la gente ride.
Odori vari si spandon nella sera
di carne di mare,
di fritto di pesce,
di dolci cassate,
di fiori e ginestre.
Ovunque il mar ti cinta
e del suo frutto prelibato
ne è pieno in ogni dove:
aiole, spigole e saraghi,
seppie, vongole e cozze.
E ricci e ... ancora e ... ancora
ovunque per ogni palato.
Ma ... ahimè!
La mia granita è finita.
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L'autore
Giuliano Nardelli
Commenti (1)
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Stella Corrado19 luglio 2010
Sembra una dedica alla mia amata Sicilia! Sento i profumi vedo le immagini... la piazza... che fameeeeeeee!

