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Sociale 19 luglio 2010 · lettura 1 min · 2260 letture

Tempi senza sole

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Che devo dire ora che a ogni parola hanno massacrato la dignità Che devo fare ora che a ogni azione hanno sbarrato il passo verso la giustizia Che devo coltivare ora che ogni campo è zeppo di granate inesplose Che devo imparare ora che tutti i maestri sono stati cacciati via e son rimasti solo quelli che recitano il rosario dell'ipocrisia Che devo inseguire ora che tutto è scappato via dietro a idee gialle di ruggine che portano verso l'oro e le belle donne
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (5)

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G
Garrius19 luglio 2010

Una pioggia sottile di pensieri e nebbia. Senza sole la notte regna sovrana. E noi siamo sempre lì, ad aspettare l'alba...

L
Loreta Salvatore19 luglio 2010

Una critica severa molto condivisa sull'ipocrisia che dilaga nel nostro mondo e la visione riduttiva che ostenta superficialità e menzogna, senza andare al cuore dei problemi del nostro Paese. Un elogio sincero all'autore per quest'analisi vera.

L'arroganza del potere... Lo sappiamo tutti, eppure ci siamo assuefatti, ci siamo arresi... "Povera Patria"... come dice Battiato...

Asociale20 luglio 2010

mertia una segnalazione e un segnalibro ... è talmente profonda e vera che dovrebbero metterla per mesi come pagina d'entrata al sito ...sperando crei una riflessione su questa italia massacrata dal potere

TizianaTius21 luglio 2010

La decadenza, quel scivolare verso il basso fino a toccare il fondo, un processo lento che l'autore pone inflessibile senza via d'uscita lasciando interrogativi, una bella poesia.