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Impressioni 21 luglio 2010 · lettura 1 min · 3347 letture

Ferita

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Urge penna e blocchetto devo scrivere versi sudati assatanati incollati al bancone del bar da ore nella calura urbana sento la vita che si dipana in rivoli di Bianco e Campari osservo non faccio a pari con la mia natura animalesca aspetto che esca il ritardatario sulla ruota della vita cantami - incantami leccami anche questa ferita.
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Commenti (12)

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Non scendere a compromessi nemmeno con noi stessi, chiedendo al nostro alter ego di collaborare, leccandoci almeno le ferite... Ci riusciremo? Dipenderà dal numero dei Campari...

Silvia De Angelis21 luglio 2010

Originalità, come sempre, in versi creativi, ed un pizzico di fantasia nell'evolvere del quotidiano, in cui eclettici pensieri danno vita al diversificare di momenti qualsiasi... Lirica piaciutissima Splendida l'immagine inserita

La calura della città è estenuante e mentre la vita scorre tra rivoli di bianco e campari, forte è il bisogno di curare la ferita affinché si cicatrizzi

Tiffany 7021 luglio 2010

Anche l'anima rischia di sciogliersi sotto l'opprimente calura di giorni e notti bollenti... dissetiamola e con l'ispirazione diamole nuova linfa vitale... Anche uno spritz va bene...

Buttarsi nel proprio io per provare a risolvere delle circostanze avverse, seduti in un bar, a osservare la massa, a "ubricare" l'anima in cerca di quel qualcosa che cambi la vita... Lascarsi incantare da quella parte di noi assopita un po' più rude, per farci leccare le ferite che la parte buona ha subìto... L'ho letta così Aldo, per me è stupenda inchini!

alessandro mazzeo21 luglio 2010

l'urgenza di scrivere che noi conosciamo bene come un fiume che esce dagli argini... grande aldo una delle migliori che hai scritto... almeno secondo me!

Nadia Mazzocco21 luglio 2010

Un inchino al poeta! Com'è tutta assolutamente sorprendente questa poesia... dall'inizio alla fine, chiusa pazzescamente intrigante!

Pino Tota21 luglio 2010

Sulla ruota della vita... aspetta aspetta che tanto non esce mai... e quella ferita? l'importante è che non si allarghi... ahhh è dura la vita, ci mancava anche la calura...

Salvatore Ferranti21 luglio 2010

purtroppo questa vita è un continuo compromesso. come si dice... gli esame non finiscono mai. l'onestà non paga mai. questo ho imparato...

Giorgia Spurio22 luglio 2010

la poesia è l'arma che dà ossigeno a quella ferita che nell'anima si apre... sempre. e la poesia ne diventa specchio con i suoi "versi sudati assatanati incollati al bancone del bar". già seduti davanti a quel campari a cercare di fermare la vita che si dissolve e si scioglie nella calura urbana. ed immobili... oltre l'istinto... oltre l'ultimo giro della ruota della vita... si aspetta di lei... o dell'amore la lingua che possa cantare, incantare, e leccare la ferita. molto bella

Barbara Golini22 luglio 2010

originalissimo questo autore che con il suo versificare cidelizia ogni volta con pensieri e immagini di grande profondità e che rievocano pensieri e sentimenti a volte non proprio coscienti. La musica poi un accomapgnamento degno della poesia... un pensiero bellissimo e per me di grande riflessione.

Stella Corrado23 luglio 2010

Versi sempre geniali... ti ammiro per il tuo modo di descrivere le sensazioni. Ogni verso è una poesia per sè! Stupenda!