Ferita

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Non scendere a compromessi nemmeno con noi stessi, chiedendo al nostro alter ego di collaborare, leccandoci almeno le ferite... Ci riusciremo? Dipenderà dal numero dei Campari...
Originalità, come sempre, in versi creativi, ed un pizzico di fantasia nell'evolvere del quotidiano, in cui eclettici pensieri danno vita al diversificare di momenti qualsiasi... Lirica piaciutissima Splendida l'immagine inserita
La calura della città è estenuante e mentre la vita scorre tra rivoli di bianco e campari, forte è il bisogno di curare la ferita affinché si cicatrizzi
Anche l'anima rischia di sciogliersi sotto l'opprimente calura di giorni e notti bollenti... dissetiamola e con l'ispirazione diamole nuova linfa vitale... Anche uno spritz va bene...
Buttarsi nel proprio io per provare a risolvere delle circostanze avverse, seduti in un bar, a osservare la massa, a "ubricare" l'anima in cerca di quel qualcosa che cambi la vita... Lascarsi incantare da quella parte di noi assopita un po' più rude, per farci leccare le ferite che la parte buona ha subìto... L'ho letta così Aldo, per me è stupenda inchini!
l'urgenza di scrivere che noi conosciamo bene come un fiume che esce dagli argini... grande aldo una delle migliori che hai scritto... almeno secondo me!
Un inchino al poeta! Com'è tutta assolutamente sorprendente questa poesia... dall'inizio alla fine, chiusa pazzescamente intrigante!
Sulla ruota della vita... aspetta aspetta che tanto non esce mai... e quella ferita? l'importante è che non si allarghi... ahhh è dura la vita, ci mancava anche la calura...
purtroppo questa vita è un continuo compromesso. come si dice... gli esame non finiscono mai. l'onestà non paga mai. questo ho imparato...
la poesia è l'arma che dà ossigeno a quella ferita che nell'anima si apre... sempre. e la poesia ne diventa specchio con i suoi "versi sudati assatanati incollati al bancone del bar". già seduti davanti a quel campari a cercare di fermare la vita che si dissolve e si scioglie nella calura urbana. ed immobili... oltre l'istinto... oltre l'ultimo giro della ruota della vita... si aspetta di lei... o dell'amore la lingua che possa cantare, incantare, e leccare la ferita. molto bella
originalissimo questo autore che con il suo versificare cidelizia ogni volta con pensieri e immagini di grande profondità e che rievocano pensieri e sentimenti a volte non proprio coscienti. La musica poi un accomapgnamento degno della poesia... un pensiero bellissimo e per me di grande riflessione.
Versi sempre geniali... ti ammiro per il tuo modo di descrivere le sensazioni. Ogni verso è una poesia per sè! Stupenda!












