Marinaio

Ombre sul muro
faccia da marinaio
da dove vieni
e dove vai?
La cicatrice
sul tuo vissuto viso
ricordi di tempeste trascorse
e di burrasche sconfitte,
quel cuore tatuato
sul tuo braccio sinistro
indelebile ricordo
di quella notte ad Hong Kong,
quel canto femminile d'attesa
da una spiaggia di sassi
compagno di notti senza luna
sospeso nella bruma,
ma ancor lo sguardo non cede
mentre la nebbia inghiotte l'orizzonte
il tuo navigar tranquillo
tra l'onda e l'infinito.
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L'autore
Miky 71
Commenti (3)
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cristina biga21 luglio 2010
Mi par di notare una vena malinconica in questi versi, bellisimi di puesto poeta stupendo... Sui marinai siraccontano tante storie, tristi e non, ho letto con molta nostalgia questa lirica perché mio papà era un marinaio e lo rivedo ancora bellissimo nella sua divisa... grazie...
Nemesis Marina Perozzi21 luglio 2010
E ancora non è ora di tornare in porto, di ammainare le vele... Un'ultima avventura, un'ultima tempesta... Prima di arrendersi a ruotare il timone, per ritornare a casa...
Moreno il Duca21 luglio 2010
grandissima poesia ma bisogna sempre combattere e ritornare al porto dopo aver sparato l'ultima cannonata bella piaciuta


