Richiamo
Come è forte il tuo richiamo
la stanchezza mi circonda
con braccia d'un
supplicante amore
nella sera appena scesa
Mi chiami!
sono stato con te tutto il giorno
donandoti la mia sofferenza
signora crudele
perché cerchi di
toglirmi anche la notte?
Si tutto ha una fine
e qui nella solitudine
del buio che m'appartiene
la tua voce la deve
interrompere e così ferirmi.
Devi proprio chiamarmi
distogliermi dal mio silenzio?
risalgo la mia spiaggia
mi rifugio nel mio mare
dove stanno nascosti
i miei pensieri
E come le stelle
mi aggiro girando in tondo
cercando la meta
che mi appare sempre più lontana
il pazzo che sono dai capelli
bianchi e impolverati dal tempo
ti abbandono.
©
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Commenti (1)
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Silvia De Angelis25 luglio 2010
Versi delineanti una profonda irrequietezza interiore che trova sollievo in un meritato silenzio, peraltro disturbato da qualcuno che cerca di prendere il sopravvento... Lirica originale, molto piaciuta
