La promessa del sole
Non mi accontenterò di un nuovo giorno,
di un sole lontano, che deforma le ombre,
di un sole sfocato, che non posso guardare
per vedere se mente, se è il bugiardo che credo,
barone del cielo, gradasso energetico,
pupilla che brucia nell'etere buio.
Allora al sole non vorrò più credere,
perché se credo mi assale il calore
di un sorriso neonato e già grasso di luce
e strozza l'ossigeno questo giorno che nasce
con la scommessa di posarsi leggermente
su macchie cosi simili alla mia anima.
E appena sorprenderò il bagliore che trema
mentre riprende gli spettri ormai esausti
sdraiati accanto al mio sonno,
riempirò gli occhi di una dolcezza sepolta
per immaginare che stia nascendo qualcosa,
qualcosa al di fuori del caldo del giorno.
Non mi accontenterò dell'alba imbronciata,
del fiume di sogni che lascia la notte,
aprirò la finestra su un giardino di stelle:
alla promessa del sole io ormai ho rinunciato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!