La dignità che m'appartiene
Rita Minniti
1106 poesie pubblicate
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E dico no,
adesso,
che la vita m'ha plasmata
e non torno più
su passi
che m'hanno resa vittima,
lasciandomi cadere
su fango di menzogne
e putridume.
Non scorderò
le fosse e le voragini,
dove inciampavo
e poi cadevo solo per l'amore
che si prova per la vita,
di giorni e giorni
per non dire anni,
marchiati a fuoco
e riposti
in un cassetto senza chiavi.
No!
non ci sto più.
E a spiarmi
è quella rabbia
che in un angolo dell'anima
mi sta a guardare,
per ricordarmi
di rincorrerlo il mio tempo
e respirarne l'aria,
lasciandomi all'indietro
pagine logore e strappate
dall'invidia e dalla gelosia.
No!
non ricadrò
nel baratro d'un'esistenza,
dove il rumore
non mi fa più paura.
E non calpesterò
la dignità che m'appartiene,
laddove
ingannevoli parole
e gesti senza senso,
sono finiti da tempo
nella spazzatura.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (3)
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Calliope04 Teresa Esposito25 luglio 2010
La paura del dolore che si è provati, stando in un anolo buio per ferite, disagi e oppressioni, fa più paura delle ferite stesse... Volgiamo le pagine dell'esistenza senza farci fermare, senza pensare che ci possano ancora calpestare... Una poesia ricca di significato molto apprezzata e sentita!
Lucia Volpi27 luglio 2010
Una poesia veramente bella, ben scritta con contenuti che catturano il lettore
Salvatore Ferranti27 luglio 2010
che dire di una poesia tanto bella? che l'ho letta in silenzio, assaporandola piano piano, dal primo all'ultimo verso...



