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Introspezione 26 luglio 2010 · lettura 1 min · 3310 letture

Piangero' ancora

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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Piansi fino a prosciugare il lago di lacrime straripate sul cuore. Piansi per ogni spasmo che strappò dall'anima un puzzle della mia essenza. Piansi per ogni tramonto dentro il quale moriva un giorno felice. Piansi per ogni vuoto dell'effigie che non seppi colmare con l'enfasi del pensiero. Piansi per ogni partenza che tagliò impercettibili fili di complici sguardi inchiodandomi ad una scanzonata realtà. Piansi per ogni pianto che umettava gli occhi di chi amavo. Piansi per ogni sguardo spruzzato di miele a diffondere l'estate nelle voragini del mio sentire. Piansi quando venni al mondo e piangerò ancora per ogni foglia che dalle braccia del mio albero volerà via perdendosi nel buio di inesplorate terre.
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Daniela Pacelli
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Commenti (15)

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Anna Maria Scamarda26 luglio 2010

Versi evocativi, accorati... dolcemente tristi. E' vero, fin dal primo vagito, salutiamo il mondo con il pianto. Ma guai se così non fosse! Sai perché? Dalla recente esperienza della nascita della piccola Eva, mi è rimasta impressa l'espressione gioiosa del medico che ci ha dato per primo la notizia, esclamando: tutto a posto, la bambina è nata, sta bene ed ha pianto! Dunque il pianto della nascita sta in proporzione al benessere fisico, e quindi alla gioia. Mi chiedo: chissà se questa prima iniziale proporzione non voglia comunicarci qualcosa che abbia una connessione con il resto delle proporzioni future, che riguardino lacrime e gioie? Mi credi se ti dico che sto facendo questa riflessione solo ora, per la prima volta?

Io ieri sera ho pianto, mentre finalmente si avverava il sogno della mia vita. Lacrime calde, liberatorie, per qualcosa che finalmente si avverava, dimostrandomi che i desideri, qualche volta, trovano la strada per il nostro mondo. Allora quel pianto acquista una valenza positiva, che vorremmo addirittura ripetere.

Ela Gentile26 luglio 2010

Il pianto è una esternazione delle emozioni, dei dolori e dei dispiaceri che partono direttamente dal cuore, indica sensibilità e purezza dell'animo. Si piange per amore, per gioia, oltre che per dolore, si piange quando si nasce e non si finisce mai durante il percorso della vita. Bellissimi i tuoi versi che ho apprezzato tanto. Brava Daniela.

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cristina biga26 luglio 2010

Il pianto che sia per dolore, rabbia, gioia o commozione è un gesto liberatorio, un segno di sensibilità per chi riesce a pingere. Molti non riescono, ma forse soffrono di più, io piango spesso e poi sto meglio... Belissima lirice esposta in modo eccellente come sempre dall'autrice... ...

Kiaraluna26 luglio 2010

Meravigliosamente bella, intensa e vera... piangere è la prima cosa che si impara di riflesso nascendo... ed è la cosa che ci è forzatamente spontanea assieme al respirare. Splendida composizione Dany!

Silvia De Angelis26 luglio 2010

Le lacrime, dimostrazione di variegati stati d'animo, sono una spontanea liberazione di quanto elabora la nostra anima in momenti di particolare emozionalità e suggestione... Lirica ottimamente stilata, piaciutissima

Asociale26 luglio 2010

piange ... il modo più dolce per esternare senza parole i propri sentimenti... brv

Antonella Scamarda26 luglio 2010

Quando non si riesce ad esternare l'inesprimibile che si ha dentro, si piange... anch'io piango, ora, di fronte a questa tua POESIA, poiché è inesprimibile la bellezza dei sentimenti e delle emozioni che mi trasmette... Grazie Dany, per tutto quello che sei... grazie perché CI SEI...

Un mondo che si ripete costantemente nelle persone che della sensibilità nson baluardo... E piangere è l'esternazione di ogni piccola ferita che viene ricevuta, per qualcosa che non si è avuta, per qualcosa che abbiamo perso o meglio, per qualcuno... E piangere fa bene, ma forse ancora meglio sarebbe piangere per felicità... Non lasciare altre foglie volare Dany... Stupenda intensa e coinvolgente!

Enio Orsuni26 luglio 2010

non aprirò l'ombrello mi bagnerò delle lacrime del tuo sentire. ho vergogna a dirti solo brava...

Salvatore Ferranti26 luglio 2010

Si dice che viviamo in una valle di lacrime... ma io penso che questa vita sia bella comunque e ne dobbiamo gustare le cose positive. cercare di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno... bei versi.

Pino Tota26 luglio 2010

Il pianto è la pioggia dell'anima che tutto purifica, che rigenera i prosciugati sentieri inariditi dal dolore, è l'ossigeno del cuore...è necessario per ripartire, per rivivere, per liberarci dal peso dell'angoscia... Piangere fa bene! Stupenda lirica...

Moreno il Duca26 luglio 2010

una stupenda composizione dove anche se non serve dirlo si scopre l'animo sensibile della poetessa, Lacrime calde che scendono sul viso un modo sincero per esternare un sentimento, è la prima cosa che abbiamo imparato nella nostra vita come respirare complimenti molto bella e piaciuta

Marco Monti26 luglio 2010

Il pianto un esternazione dell'animo che rimane colpito che soffre o gioisce... chi non piange... davvero bella e personalmente sentita! ! sei

mario calzolaro26 luglio 2010

Dolci lacrime di cui questi versi sono il canto triste e tenerissimo. Un altro eccellente componimento di questa valente Autrice.