Mandragora

Sommerso,
il tuo mondo è sommerso,
dietro quegli occhi da basilisco,
l'abisso,
in cui precipitano i miei sogni.
Vampiro dei miei desideri,
baci famelici,
rubano l'anima,
in un incantesimo,
tessuto nell'inganno,
sul tuo corpo di mandragora.
Spirale,
la tua voce è una spirale;
m'avvolge d'illusioni e dolci miraggi,
poi scompari,
e mi lasci solo,
con la tua assenza.
Femme fatal nata dalla tempesta,
in una notte buia,
ai confini dell'inferno;
i tuoi seni stillano,
il veleno dell'averno,
dissetami...
drogami ancora,
delle tue labbra impudiche,
come un condannato al patibolo,
ed il suo ultimo volere,
precipito dal cielo,
sul tuo ventre sulfureo...
gonfio d'ambrosia,
e gironi di lussuria.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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