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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgio Lavino
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Amore 27 luglio 2010 · lettura 1 min · 3902 letture

Qualcosa dovremo pur fare

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Rampini di sostegno alle mie certezze le tue parole quando si dipingono di vero Stringiamoci l'uno all'altra per non cadere nelle disillusioni Se il nostro campo non è più fruttifero la colpa non è del cattivo tempo Cerco sempre qualche grossa motivazione per donartela ad ogni risveglio dal torpore della comprensione Aiutami ogni tanto a capire da dove proviene questo frastuono che ci disturba la comunicazione Qualcosa dovremo pur fare per eliminarlo
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (5)

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L
Loreta Salvatore27 luglio 2010

Versi significativi che riflettono sul vero dramma dell'amore che è incomunicabilità.Il remedium malorum è aprirsi, condividere, ma non è semplice, perché oggi tutto avviene in forme codificate non verbali. Una tesi condivisa, espressa in modo sapiente, come sempre, attraverso versi magnifici. Da lode.

Non trovo mai, o quasi, nei tuoi versi, la furia distruttiva che chiude le porte alla comunicazione. Il tuo è sempre un tentativo di capire, di parlare, di trovare soluzioni... Rammendi, imbastisci nuovi orli, tessi nuovi tessuti senza arrenderti... Proprio come fanno certi bambini quando si ostinano a riparare una macchinina rotta che non può più viaggiare. (e ricordati che io considero i bambini come gli ultimi, veri saggi)

Ad un certo punto si parlano lingue diverse ed è difficile trovare un Esperanto, un qualcosa, che decodifichi e ristabilisca il contatto. Difficile sopravvivere al fruscio del tempo. Complimenti per il tema trattato con stile e capacità notevoli.

Clara Gismondi27 luglio 2010

Sei alle prese con un rapporto comunicativo che deve trovare altre vie per capire cosa non funziona. Spesso bisogna rimettere in discussione tutto anche il proprio modo di pensare e averne voglia è la cosa basilare. Bisogna che ne valga la pena... Anche io penso come Marina che sei un mediatore... potrebbe riuscirti anche se forse a volte bisogna essere radicali... Buon rimescolamento! Bel componimento, personale, diretto (chissà cosa ne pensa la diretta interessata)

Anna Maria Scamarda27 luglio 2010

Un tema davvero di grande importanza, quello che affronti in questi versi. Quando i canali della comunicazione, in una coppia, sono disturbati da qualcosa, si ha bisogno di capire da dove deriva la fonte del disturbo. E il desiderio di capire, di inventare ogni giorno l'amore, di cercare espedienti capaci di riaprire i contatti, dev'esserci in entrambi le parti. Però, talvolta, anche la tenacia di una sola parte può conquistare l'altra. Purché sia discreta e senza forzature, perché le donne amano sentirsi amate ma non prigioniere nell'amore. Tutte cose che un uomo sensibile come te sa già, e che si evincono sempre dai pensieri sublimi che esprimi quando parli dell'amore.