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Giuliano Nardelli
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Lunghi i tentacoli
del Leviathàn mostruoso
opprimon occultando
luce celeste... ahimè!
Ed Ella fioca poco
tra arbusti e vette in cielo,
e mi rimandon versi
remoti essi, da tempo:
"Meco tu addivenire
a suggellar sì patto
ché il tempo in senno tuo
scomparso è tutto a un tratto.
Rimembri un tal desio
in selva verde e incolta
simil ad esta dove
tue membra è ssì raccolta?
Medita adunque altèro
quel dì poss'ia parère,
che teco al fianco fèro
eppoi nulla e ...giacere".
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Giuliano Nardelli
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