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Amicizia 29 luglio 2010 · lettura 2 min · 2585 letture

Così lontano

laura marchetti 255 poesie pubblicate
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Pensavo di averti già persa, la vita ci aveva già divise, e poi riscoprire in quest'aria tersa, il piacere di cose condivise. I nostri anni di scuola, i nostri segreti, le canzoni, cantate a squarciagola, negli angoli dei sogni più concreti. Di te ricordo i pomeriggi dopo la scuola, a raccontar di fiabe e di segreti, fra le radio ed il negozio di tuo padre, le collezioni di farfalle, alle pareti. Quando cucinavamo dolci, in compagnia dei nostri complessi, i nostri brufoli, i capelli le nostre incertezze, che con lo smalto truccavamo in lucide amarezze. Non eri tu che eri troppo alta, ero io che mi sentivo bassa e mentre tu mettevi le ballerine, io mi infilavo i tacchi e camminavo sulle punte impacciata, spacciavo le mie storte in eleganza e tutti quelli che mi vedevano ricordi? Mi chiedevano se avessi fatto danza... Tua madre, bella ed austera, il piccolo cane, come un fratello tua nonna artista ed un fratello intellettuale, anche lui poi ho perso di vista. Il negozio di animali e di pesci tropicali, la contabilità dopo i festini della scuola, poi è arrivato lui, ci aveva già divise, vestito con gli occhiali, il lavoro, l'amore, il motorino, la libertà, la maturità, mentre sognavamo già di fuggire via di là. Come vedi non ho perso il vizio, parlo sempre troppo, sono sempre la stessa, non ho mai vinto col destino ricordi? Quella famosa scommessa. Le nostre speranze, le nostre canzoni, io che amavo i cantautori e tutte le canzoni di Baglioni, sedute cantavamo a squarciagola, in un'estate lunga, di rondoni. Il tempo è ritornato, ha mantenuto la promessa, scusa se non sono cambiata, se in fondo son rimasta sempre la stessa, di ieri quando sulle scale del palazzo correvamo ed i soffitti alti ci sembravano, quel cielo, allora ancor così lontano.
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L'autore
laura marchetti

Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha

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Commenti (1)

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Salvatore Ferranti29 luglio 2010

bella poesia sull'amicizia. letta con particolare interesse. e molto apprezzato lo stile.