Sereno variabile
Tutto tace sulla linea dell'orizzonte
Dove la pioggia comincia a bussare discreta
Mentre nelle notti di campagna giace la luna
Che sola e malinconica veglia sui due fuggiaschi
Vivide le stelle risplendono di silenzi così remoti
Poiché sono troppo lontane perché siano spiate
Ma troppo vicine per essere di continuo disturbate
Da una inesauribile tonnara di instancabili desideri
Il gelido e caldo abbraccio dell'eterno mare
Che mantiene sempre alle illusioni che dispensa
Tace tutte le menzogne che gli squali di terra negano
Facendo di se stesso il miraggio di un eterno mito
La mente vaga di sogno in sogno come un saltimbanco
Posando le sue agili gambe sul solido vuoto che ne riempie il balzo
Dove la parola viaggia sempre a fondo per capire
Se sia più profondo degli occhi uno smisurato mare
La vita siede pacifica accanto a noi sul colmo del colle
Volando al di là del pensiero per rinfrescarsi di nuovo
Dove la linea tra infinito e confine ineluttabile
Viene da tutte le voci chiamata linea dell'orizzonte
©
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