Io in altri tempi
Poche stampate testimonianze
mostrano una fanciulla di graziose sembianze,
in solitario protagonismo
che una chiusura imposta privava d'antagonismo.
L'inascoltata fantasia d'un giovanile sentire
sommergeva un latente pudico sentore;
abbracci consegnati e sequele platoniche
per un ingenuità scevra di sapienze ironiche.
Non sapevo di soli inebrianti,
di colori, fragranze e canti,
sconosciute mi erano le carezze
e mi stupivo a fantasticare leggerezze.
Ora che so, la naturale legge mi rilega in tana,
il potere patisce e il desiderio si allontana.
Ora trascuro lo specchio non per vana boria
ma stringere ancora un poco quell'effimera gloria.
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