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Riflessioni 1 agosto 2010 · lettura 1 min · 3554 letture

La clac

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
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Scrivere poesie sembra un’avventura un reality, una gara, una corrida c’è chi si porta i critici da casa chi scrive strafalcioni da paura chi si guadagna fama urla e grida da illustri sconosciuti dell’arena chi per diletto sfiata le sue trombe aspettando poi le campane amiche strano assai che tutti quei poeti di poesie ne han scritte proprio poche chissà perché i commenti altisonanti li fanno sempre alla medesima persona vuoi veder che come i noti sherpa portando la zavorra ai lor paganti sperano di trovar miglior fortuna. ora sto meglio, anch’io me so levato il famoso sassolino dalla scarpa.
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Negli ultimi tempi ho notato un proliferarsi di nomi nuovi, nel cui profilo non appaiono o quasi poesie eppure li ritrovo spesso con eruditi commenti su scritti di quasi sempre alcuni specifici autori. Anche nella poesia ci portiamo LA CLAC* da casa? Non voglio creare alcuna nuova polemica ma volevo togliermi anch’io un sassolino. (la claque: francesismo che indica persone che applaudono dietro compenso). Ringrazio tutti per i commenti squisiti e pacati ricevuti. Il mio voleva solo essere un ironico sfogo verso le "nuove comitive"

L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

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Commenti (11)

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Loreta Salvatore1 agosto 2010

Scrivere è innanzitutto passione, bisogno di condividere un messaggio circa la propria visione della vita. Riflessione sincera, ma penso sia necessario sdrammatizzare. Letta con vero piacere.

Purtroppo questo malcostume ha contagiato anche la realtà virtuale e non credo sia possibile eliminare questo strano virus. Piuttosto è importante continuare ad usare il buon senso, per capire chi si comporta con coerenza intellettuale e chi invece pensa di praticare l'ultimo sport che va di moda.

Già nella vita quotidiana ne abbiamo piene le tasche di questa strana abitudine... usarla poi anche in rete e perdipiù in poesia non giova a nulla. D'accordo con Marina basta usare buon senso.

Massimo Mangani1 agosto 2010

anche tu caro Enrico ti sei lasciato andare ...hahahah

Raggioluminoso1 agosto 2010

Anche il virtuale è uno spicchio di società e quindi le dinamiche e i meccanismi sono gli stessi che occorrono vita reale. Alcuni mi sfuggono e non riesco a capirne il senso e in certi contesti che beneficio potrebbero apportare - secondo coloro che li adoperano. Piaciuta tutta e significativa l'immagine dello sherpa.

Salvatore Ferranti1 agosto 2010

una poesia molto ironica. e bisogna scriverle, poesie come questa. perché nascondersi non porta mai a nulla di buono. denunciamo questi "sciacalli" della penna...

Perlanera1 agosto 2010

Gran bella ironia per denunciare questa ipocrisia che dilaga, e non solo nel virtuale, ma qui va a discapito della poesia. Purtroppo chi prova a commentare negativamente degli scritti che poesie non sono, viene immediatamente etichettato come invidioso e aggredito dal branco pseudo letterario che si dà man forte. E' divertente notare che denunciando in poesia queste cose i soggetti non si riconoscano. Il tuo è un sassolino che qualche volta infastidisce anche me, ma solo perché amo la Poesia la quale, fortunatamente, ci permette d toglierci tutti i sassolini con una semplice penna. Apprezzatissimo questo tuo scritto, un applauso davvero meritato! .

Barbara Golini1 agosto 2010

il tema è ricorrente mi sembra che non possa non essere condiviso. Chi è sincero non commette mai errore e chi si eprime con correttezza e ironia senza alcuna cattiveria con un parlare corretto e efficace non può che essere condiviso...

Pino Tota1 agosto 2010

Apprezzo moltissimo questa tua aggraziata e intelligente poesia polemizzante con un certo tipo di "presenza" sul sito che non porta da nessuna parte... se non provocare reazioni come la tua... io per esempio ho una mia filosofia di vita che mi ha sempre salvaguardato da certe "epidemie" quella di fregarmene e fare i cavoli mei...

carla vercelli1 agosto 2010

Io sono del parere che chi commenta le poesie non dovrebbe essere altresì poeta egli stesso (è raro che un critico d'arte dipinga anche, perché questa situazione porta inevitabilmente a preferire certi stilemi e contenuti piuttosto di altri, sfrangiando l'obiettività di un commento che è molto arduo raggiungere. Io personalmente ammetto di commentare quella poesia che, nel momento preciso in cui la leggo, mi dice qualcosa, dipende dallo stato d'animo del momento, più che dalle mie conoscenze culturali, che cerco, se posso, di non sfoderare. Credo che comunque il fatto di sentire l'opininone di altri poeti sia interessante, se il tutto non si riduce ad un concorso letterario, ma ad una esposizione serena e pacata del proprio sentire.

Manola Gini2 agosto 2010

una giustissima considerazione, sono pienamente in accordo, se non sei del gruppo poi figurarsi... odio l'ipocrisia ed è pieno ovunque... bella poesia, non troppo polemica, mi è piaciuta