Scritta in un pomeriggio di pioggia con i piedi in una pozzanghera

Salve! Napoletano. Emigrato nell’entroterra irpino- sannita, in controtendenza con l’emorragia dei paesi interni verso la vita metropolitana. Ignoto poeta "prestato alla burocrazia". Nell’entroterra segue percorsi sociali con enti del terzo settore. Ha collaborato ad un progetto di agricoltura sociale con le Associazi
Commenti (1)
Vittorio mi è venuto a trovare lasciandomi un laconico commento e una ragione di riflessione. Commento questa sua poe ritenendola ricca di sensibile attenzione nel contenuto forte e calzante. Il Palmieri con questo suo scritto evidenzia il male di vivere che accompagna il nostro peregrinare. Una patologia oscura che colpisce le persone empatiche e riflessive ignorando la grande massa dei supponenti e orgoglioni (libera licenza nel coniugare due aggettivi).Le parole di Vittorio sono attenta riflessione che mi suggerisce e ricorda una Poesia dell'amato Eugenio (Montale). Uno scorrere lento e inesorabile del tempo in uno tsunami di accadimenti subiti e mai più recuperabili. Ringrazio Vittorio per avermi suggerito la strada verso le sue parole.