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Introspezione 4 agosto 2010 · lettura 1 min · 3344 letture

Tra la luna e le viole

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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Si spengono i sorrisi tra tintinnii di flute traboccanti di vermigli rivoli di vino impastati dentro collane di parole sciolte tra le dita. E intanto si appanna la luna ovattata da caramelle stese sull'etere ad incartar le stelle. Si tingono di buio acre i mie occhi mentre petali di viole si perdono all'imbrunire strappati dallo stelo del presente che è ormai già passato. E resto nel balcone del mio piccolo mondo ad ascoltare i passi che affondano imponenti dentro l'anima. La festa repente esala come bollicine nello spazio. Domani tornerò a cantare sul palco della vita e le comete brilleranno nel riverbero dei miei languidi sguardi. Ma ora tra i pensieri della notte senza tempo voglio continuare a nuotare.
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Come una festa, ogni cosa bella che termina, lascia in bocca quel senso che inebria e nello stesso tempo, bisogno di recuperare le idee tra i pensieri della notte.

L'autore
Daniela Pacelli
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Commenti (8)

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mario calzolaro4 agosto 2010

Un'introspezione preziosa, di immagini e pensieri, dolcissima, profonda, davvero bella. Segnalibro.

alessio carlini4 agosto 2010

la lettura in certi tratti è davvero inebriante come il buon vino ... piena di vita e di una serata spensierata che emerge nitidamente ... riflessione gentile e che mette un sorriso sincero nella chiusura, molto molto bella un abbraccio infiocchetto pure io

Vorremmo che la festa non finisse mai, per non sentire quel retrogusto amaro... Ultimo sorso da un calice dal quale non dovremmo bere, eppure ci serve a placar l'arsura...

c
cristina biga4 agosto 2010

Condivido pienamente leggendo anche la nota le sensazioni scritte in questa poesia, qualsiasi cosa finisca lascia un retrogusto amaro, ti riportà ad una realtà che forse non è preprio quella che vorremmo. Ogni traguardo che si raggiunge, ma poi si passa oltre è un pezzo di vita finito... sto provando queste sensazioni in questi gg perché al 10 di agosto compirò 50 anni, e mi sento a disagio, non vecchia ma è passato un bel pezzo della mia vita, ed ho in bocca il gusto dell'ultimo sorso da quel calice di vino... Bellissima damiela intensa meriti un bel segnalibro e ti abbraccio con afffetto...

E' come un bel bicchiere di vino, lascia andare i sensi, lascia inebrianti sensazioni, ma dopo un po' hai la bocca impastata di quel qualcosa che pensi chissà se è giusta... E alla fine ti lasci andare alla notte per valutare te stessa anche se c'è una luna velata che copre la luminosità interna nostra... Meravigliosa e significativa introspezione versi che mi hanno inebriata... Grazie Dany!

Salvatore Ferranti4 agosto 2010

introspezione che fa molto riflettere. purtroppo tutto finisce, inevitabilmente. e non è facile digerire il passato... poesia apprezzatissima.

Silvia De Angelis4 agosto 2010

Originali, musicali versi che si soffermano su una momentanea euforia festaiola, che rende particolmente gioioso un attimo dell'esistenza posato su esilaranti sensazioni... Lirica piaciutissima

F
Franca Canfora4 agosto 2010

La felicità è una meteora sfuggente, subito passa e subito scompare, e nulla rimane, forse solo frammenti di quei momenti. E il rimpianto di averla vissuta per così poco tempo.