L'offesa

Come nero
uccello predatore,
nelle anse del buio
più remoto,
colmò il suo ventre
di morte e odio...
Il suo ventre
come tempio profanato,
deriso,
oltraggiato,
devastato.
IL suo fetido odore
s'infiltrò con dolore,
nelle pieghe dell'anima.
Gocce di sangue
piansero gli Dei,
lacrime d'orrore
inondarono
per sempre il mondo,
che non volle,
non seppe,
colmare l'offesa...
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