Il giorno, la notte
Pino Penny
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Se il giorno finirà prima e la notte verrà,
il buio piomberà sul mattino.
Gli oscuri presagi- realizzando un sogno-
incubi avvereranno,
(Dal nord verranno uccelli necrofogi, al banchetto del RE)
Una luce così intensa- da accecarci tutti- così luminosa!
Rossi bagliori, bianco cristallo accecante, abbagliante
(spegnendo la luce dei saggi, annienterà potenti re
inadatti a regnare)
Quando camminando di notte tra le tombe non ho avuto paura
dei morti inerti, della luna che baciava le lapidi dei morti inconsci
ho immaginato la loro resurrezione- non degli zombi-
li ho immaginati profumati -non in tanfo di morte-
(In Rama si ode il grido di Rachele sui suoi figli uccisi)
Se il giorno ormai è finito e la notte è adesso...
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
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