La ruggine dell'astragalo

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (4)
Una poesia di cui si coglie l'emozione, si sente il forte coinvolgimento dell'autrice e di conseguenza anche il lettore viene trascinato dentro. Bellissima, complimenti...
Il nostro "cammino" dipende dall'elasticità con cui tu ti adegui alla strada, senza però perdere di vista i legami tra quello che sta sopra e quello che tocca la terrra
Tre righe - le ultime - di una densità strepitosa. Un trattato sul tema della libertà. Una chiarissima e inconfutabile constatazione della limitatezza dei nostri orizzonti. Un sarcastico sberleffo a chi crede di poter ribaltare il mondo. Coltivo pensieri analoghi. In "Tracce" ho scritto, con superficiale leggerezza: "... Per quanto corra, qualunque cosa faccia, dei miei percorsi non rimane traccia". Ma come sa dirlo Amara!
meglio capirlo subito: si è liberi solo dentro, lucchetti rugginosi ci limitano il tempo, in barba ai presuntuosi strepitosa!




