Occupazione
Aldo Bilato
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Dalle navate delle chiese leoni stilizzati,
chiedenvan asilo politico agli altari:
predoni delle regioni più estreme.
La contestazione era nell'aria:
vibravano proteste e manganelli,
lacrimogeni e bugie.
Sottosopra il mondo, per niente giocondo;
il secondo giorno d'occupazione,
già si sentiva puzza d'agnello sacrificale:
dal giornale di regime, molta attenzione.
Passavano sulla minestra riscaldata,
aeroplani di cartapesta;
- non avevano intenzioni amiche -
sganciavano derrate alimentari scadute da tempo:
aiuti umanitari.
Ci piaceva tutto quel ben di Dio di colori:
dei loro paracadute, del loro salutare e andare.
Sotto, nelle segrete, i topi attendevano la nostra sorte:
giocando a poker con gli avvoltoi di corte.
La morte non è bella se non hai una caramella:
ti puzza l'alito, come t'è sempre puzzata la vita.
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L'autore
Aldo Bilato
Commenti (1)
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Rita Stanzione7 agosto 2010
Perfetta stesura, versi forti e incisivi, apprezzatisimi. Complimenti all'autore!

