161 lettori online · 358.214 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Donne
Donne 7 agosto 2010 · lettura 1 min · 5042 letture

Lacrime d'en- soph

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
+ Segui
Lo senti, lo Stige è in tumulto, urla di dolore travolte dalle acque nere; Malkuth è sprofondata nel caos, Uriel ha aperto le porte dell'inferno i morti si riversano nel crepuscolo, i vivi cadono sotto i colpi dell'ingiustizia. Mi- ka- El affina le armi, Rapha- El cura le piaghe inflitte da Asmodeo. Gabri'el porta il pianto e la disperazione degli uomini. La vedi, la madre Sophia ha chiuso gli occhi vuoti ad un'altra donna, stuprata, violata nella sua essenza, umiliata, uccisa. Il suo calice sanguina della lussuria del mondo sporca di arroganza, violenza e orrore; la terra trema, il fuoco divora, l'acqua inghiotte le pianure nelle sue fauci. Tutto questo ha un senso, niente è per caso; i signori delle tenebre gettano le loro ombre nelle menti degli uomini, ed i virus infettano il respiro. Nephesh, Ruah, Neshamah, si sono inaridite; Melekh, la radice della vita ha dimenticato il significato dell'esistenza... Mentre la luna si nasconde nel suo velo nero, Aziluth vaga nel buio del disorientamento.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

L'albero della vita trema dalle radici alle foglie per la violenza e il disequilibrio del mondo. Il maschile ed il femminile sono mondi differenti ma perfettamenti complementari. Nessuno dei due è migliore dell'altro ma tutti e due, nelle loro specifiche qualità, formano la perfezione dell'esistenza. Troppe donne umiliate e uccise per stupidità e ignoranza, troppi uomini distrutti dalla violenza e dall'oscurità dell'egoismo.

G
L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso7 agosto 2010

Per questi versi così significativi bisogna risalire a Isaia (43, 7) ove il raggio di luce si dispiega in quattro grandi stadi. E non c'è più luce per chi subisce la violenza perché l'incubo è sempre presente e non si può cancellare l'orrore. Versi che denotano sensibilità e cultura. Molto apprezzata!