Quelli che chiamano Uomini

Amano ma si spaventano
Tradiscono ma si pentono
Ridono ma mentono
Piangono ma fingono
Una parte la loro
senza maschere né mantelli
ma ghigni e coltelli
da sferrare quando ti volti
e nascondere quando ritorni
Non si girano
non chiariscono
non ammettono
non ascoltano
Noi ci innamoriamo
chissà poi perchè
UN MOTIVO CI SARA'
voi uomini direte
MA SPIEGATEMI QUAL'E!
Noi troviamo solo dignità slacciate
ore impiegate e perse
occhi rigati
e mani graffiate
Noi troviamo musiche che parlano di voi
poesie che disegnano i vostri cuori
e ci tuffiamo in mari aperti
non sapendo neanche perchè
E poi la fine è sempre uguale
VOI contro NOI
attratti ma distratti
uniti ma schivati
amati e odiati.
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Commenti (2)
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senzamaninbicicletta7 agosto 2010
La poesia è bella, ma il contenuto è troppo parziale: se al posto della parola "uomini" scrivessi "donne" le verità intrinseche della poesia non ne subirebbero alcun danno.
poetapercaso7 agosto 2010
leggere poesie che esprimono pensieri come quello espresso in questi bei versi, mi pone sempre degli interrogativi. L'uomo è davvero così o vi innamorate sempre di quello sbagliato? . In verità servirebbe un blog o un forum per una discussione che si perde nella notte dei tempi. Mi limito a dire, bella poesia, anche se non riesco proprio a rivedermi in questi versi, mentre ci rivedo tranquillamente alcuni uomini ed alcune donne.
