La cura

Commenti (10)
Un ' ottima lirica per ricordare quello che non si dovrebbe mai dimenticare... Chissà... Davvero ben scritta, complimenti sempre a questo originale autore!
Poesia che fa molto riflettere. Ritengo che la paura non vada d'accordo con l'egoismo smodato degli uomini, dei pochi uomini che decidono anche per gli altri. Taluni, purtroppo, si sentono immortali e non pensano alle conseguenze in termini di vite umane, ma solo di interesse. Quel che è peggio è che gli scempi del passato restano ricorrenze e non "insegnamenti". E si continua a sbagliare e l'orrore non ha fine. Totalmente condivisa!
condivido appieno il giudizio espresso da Raggioluminoso... non impariamo mai dal passato e questo ci spaventa... speriamo di non dover mai più assistere a tali conseguenze. Una poesia d'ottima stesura e un contenuto di spessore per un autore che non manca mai di farci riflettere... Grazie Aldo per questa tua poesia.
Durante gli esperimenti effettuati poco tempo prima di quella data, un gruppo di giornalisti che aveva assistito al test dichiarò entusiasta che era stato come assistere alla creazione del mondo... Ciò che spaventa è il delirio di onnipotenza, che ancora non ha abbandonato la mente di chi governa...
Non si può dimenticare l'orrore delle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki perché crimini orribili continuano a perpetrarsi contro l'umanità: genocidi che usano altri mezzi più subdoli, meno fragorosi, ma che uccidono senza pietà. Bella poesia.
Sebbene gli americani condannino apertamente l'uso della bomba atomica come arma di distruzione di massa, sono gli unici che ne hanno usate due su obiettivi civili: è stato il loro primo videogioco...
Intensa originalità e profonde riflessioni in una lirica su cui soffermarsi per meditare a fondo su eventi da analizzare e non dimenticare... Lirica molto apprezzata
Manca la consapevolezza del nostro essere finiti e dell'unione con tutte le cose. Manca l'idea universale che è l'amore a non permettere certe nefandezze. La paura è solo un limite transitorio. Machiavelli la pensava come te. Si può avere paura ma se non si ama la vita degli altri non c'è sviluppo nell'essere umano. Bellissima poesia anche dal punto di vista del ritmo.
Eroi si ma sempre dimenticati... Le fotografie non sono che passato che ormai secondo loro è andato, non significa più nulla quello che hanno fatto, gli orrori della vita della morte... E si continua sempre a fare del male e a farci del male... Ma dovremmoo avere il terrore, ma lo dvrebbero ave presente chi al potere fa solo congetture sulla vita altrui... Stupenda e dura vera grande Aldo
E la chiusa è grade... grande la riflessione che impone... e forse bisognerebbe davvero avere più paura per poter iniziare la svolta... Grande come sempre... una forza esplosiva nei versi...









