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Donne 8 agosto 2010 · lettura 2 min · 8469 letture

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Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
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Povero illuso! Ti guardi allo specchio e magari pensi di essere un dio... Il "re" dell'uccello più grosso! Magari... sei solo un depravato maniaco che ce l'ha quanto una fava. No, aspetta... lasciami indovinare! Appartieni alla categoria degli insicuri che usano le mani al posto del cervello. Quello, lo usi solo per evacuar altra melma di verbal violenza. Magari, annaffiandolo con superalcolici alle sette del mattino. Oh, ma forse... mi sto sbagliando ancora. Ci sono! Tu devi essere fra quei falsi "angioletti" che vanno in giro ad elargir serafici sorrisi! Si ché, di te si direbbe: ma chi? Non starete parlando di quel sant'uomo! E intanto... tieni reclusa la vittima facendo il vuoto intorno a lei. Non si sa mai... potrebbe uscirle di bocca un timido lamento... Non sarà ch'io sia ancora fuori strada? E sto parlando invece col classico aguzzino che scaraventa le proprie frustrazioni sulla vittima, nutrendosi dei suoi sensi di colpa. Stillati, giorno dopo giorno, goccia dopo goccia, nella sua Essenza Violata. E guai a confutar la tesi! Si "beccherebbe" ciò che "merita"! Perché avrebbe osato spudoratamente "provocarti"! La tua vittima deve essere anche capace di assicurarti la tranquillità economica su cui tuffar le tue squallide mani; rendendola tua dipendente del suo stesso denaro. Oh! Ma vedo che tormenti le tue mani! E ti trema leggermente il labbro inferiore... Non è che, per caso, sei anche di quelli che, acciuffati, si buttano sulla scena madre piangente di chi ha paura della vita, del mondo e di tutta la violenza! Dunque, bisogna scoprire a quale delle categorie elencate appartieni. In ogni caso, nella classifica generale dei tuoi degni "prodi" compagni, sei solo... una gran testa di cazzo! Dove si trova il bagno? Accompagnatelo nella sua cella.
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Contro ogni forma di violenza. Ogni donna offesa, umiliata, uccisa, violata nella sua Essenza, diventa nostra stessa parte lesa. Rispondo a Filippo Viola: Non è mia abitudine adottare un certo linguaggio colorito, lo si può verificare da tutte le mie poesie. Non lo uso neppure in privato, ma la musa ispiratrice, in questo testo, non ha voluto, di proposito, suggerirmi in termini poetici la devastazione che ne deriva a una Donna Violata nella sua Essenza. Per il resto, mi sarei ripetuta nel dire che non ho mai fatto e non faccio di tutta l'erba un fascio.

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Anna Maria Scamarda
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Commenti (14)

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F
Fil788 agosto 2010

Perdonami ma ho letto la poesia e sinceramente di poetico non ci trovo nulla, lasciando perdere le parolacce che possono dare tono e colore,è cosi semplice bassa cosi materiale piena solo di odio e rabbia. Esistono mostri che fanno vittime nei modi più orribili ma esistono angeli veri di uomini come di donne e la capacità più grande di chi ha occhi per vedere e mente per comprendere,è vincere il male ma non scendere nemmeno con le parole a livelli di violenza e rabbia. Per non cadere nell'errore di sbagliare e non rischiare di vedere fantasmi ovunque. Perdonami se scrivo questo commento ma è quello che penso, sicuramente non potrà essere condiviso da te comunque rispetto il tuo pensiero e sono convinto e credo fermamente nell'amore.

Anna Elvira Cuomo8 agosto 2010

e invece no! viene dal cuore, dalla testa e dalla PANCIA! non è poesia? non rispetta i canoni poetici? ci può stare...è prosaica? diciamo pure di si...,diciamo... ma porcaccia la miseriaccia (e mi mantengo) è tutto vero! l'elenco forse potrebbe continuare con quegli uomini che adescano le donne in rete, individuando le più esposte e le più vulnerabili e manipolandole la mente... di quelli cara amica POETESSA ti sei dimenticata? e pensare che, forse, se ne potrebbero incontrare anche qui... dico forse. non sarà poesia... forse, ma io dico BRAVA, BRAVA,

Asociale8 agosto 2010

grandissima... poesia o non poesia ... merita un applauso alle crude riflessioni fatte ...brassima

Kiaraluna8 agosto 2010

Trovo questa poesia un gran bel pugno in faccia all'aberrazione umana, trovo certi vocaboli coloriti una perfetta esternazione dell'indignazione e della rabbia, che ben più spesso dovrebbe emergere nelle persone. Sottolineare che oltre ai demoni esistono gli angeli lo trovo superfluo... questa tematica riguarda gli"angeli oltraggiati" e non la sintesi umana. Superfluo anche il consiglio di non generalizzare... credo che sia impossibile farlo, trattando questo doloroso e infido argomento, fin troppo attuale. Come attuale e nauseante è il vedere quanto la "giustizia" stia a guardare! le pene inflitte a certi "esseri" sono una beffa e un insulto! Ringrazio l'autore per la grande espressività e per l'occasione che mi ha dato di dire la mia.

Salvatore Ferranti8 agosto 2010

una poesia pervasa da un forte realismo. e questo la rende più pura. più adeguata al tema trattato. quando si parla di violenza sulle donne, non si possono di certo usare i guanti di velluto! pane al pane... si dice. poesia molto apprezzata.

Silvia De Angelis8 agosto 2010

Versi profondamente marcati, che evidenziano il comportamento di molti personaggi maschili, ancora vacanti nell'universo della vita, che con violenza, arroganza e prepotenza, cercano di appropriarsi in tutti i modi, della totale essenza della propria compagna, che, ad un certo punto, per non soccombere ad un trattamento così orrendo ed offensivo, si vede costretta a cambiare aria. Lirica ottimamente stilata, apprezzatissima

Pino Penny8 agosto 2010

bellissimo scritto seppure piu in prosa che in poesia. il contenuto spara a mitraglia sugli uomini che a volte lo meritano non dico di no anzi. certo a volte sono le donne che si vanno a cercare il tipo d'uomo sbagliato, non lo faranno apposta non discuto! forse cercare di conoscere meglio la persona, prima di concedergli qualunque cosa, non sarebbe male... ma lo so... oggi non si usa. d'accordo con pene più severe per chi tocca le donne. purtroppo anche questo oggi non si usa!

Raggioluminoso8 agosto 2010

L'anfora riportata nell'immagine ha fatto il giro di Italia lo scoro anno - testimone di una corsa di speranza. L'UDI - Unione Donne in Italia - è stata promotrice dell'iniziativa. Non in tutte le regioni vi è stato l'eco di quest accadimento, con i media alle volte troppo sordi e insiensibili, ma attenti soprattutto a cogliere di più solo gli attimi delle tragedie e non curanti della possibile prevenzione. Il video rimanda infatti all'iniziativa suddetta. Poesia molto apprezzata!

Quando la penna scrive parole così infuocate è perché il vaso è ormai colmo. Ognuna di noi potrebbe raccontare almeno una delle situazioni affrescate a tinte così forti, ma necessarie, dall'autrice. Incontri che si sono rivelati veri e propri incubi, in grado di distruggere la vita delle vittime come devastanti uragani. Eppure si tratta di donne intelligenti, emancipate, spesso nemmeno tanto ingenue,  non è un "andarsela a cercare". Ci sono uomini che hanno un olfatto sottile, in grado di percepire il profumo di una donna in difficoltà, che sta attraversando un momento di fragilità e, come perfetti predatori, incominciano ad avvicinarsi, a cerchi concentrici, finché riescono a sbranarsela, senza tanti complimenti.

poetapercaso9 agosto 2010

Apprezzo il sottile sarcasmo con cui dipingi l'immagine dell'uomo violento, apprezzatissima. Mi permetto di segnalarla.

Rita Minniti9 agosto 2010

Un testo che è una denuncia a quel genere umano che poi tanto di umano non ha nulla! Un testo forte, duro, che non lascia spazio a domande, né a risposte, se non alla riflessione e a pensare che, per fortuna, il mondo è abitato anche da angeli dalla mano maschile e che spesso riescono a far evaporare ferite e delusioni, col solo tocco di un sorriso.

Antonella Scamarda10 agosto 2010

Trovo questo Testo assolutamente eccezionale, e non mi dilungo a spiegarne i motivi, poiché Autori straordinari lo hanno fatto già abbondantemente. Sono pienamente concorde con la Musa che ha ispirato mia sorella... Anch'io trovo che non ci sia poesia in nessun tipo di violenza!

J
John Truecooks14 agosto 2010

E' poesia quel sentimento che sgorga vero dall'animo sia esso amore, odio, disprezzo o altro e se amore fa rima con cuore disprezzo può far rima con testa di cazzo.

mario calzolaro16 agosto 2010

Credo davvero che le "categorie" del violento aguzzino, del maniaco e dello stupratore siano state tutte prese in considerazione. Da inserire in un manuale di psicologia forense. La rabbia è condivisa. Lo sdegno anche. E vergogna, tanta vergogna per ciò che un essere "umano" può compiere. I versi sono magnifici. il messaggio è condiviso. L'Autrice è magnifica.