La genesi

Ho passato migliaia e migliaia di notti
e mille e mille giorni senza te
e tanta solitudine albergava in me
ho creduto di vivere ugualmente
ma nei ricordi non è rimasto niente
solo sassi, solo luoghi, e sola io
nei riquadri e nelle scene
tutto intorno si muoveva appena
tutto doveva ancora iniziare
tutto era da inseguire
oltre l’oceano uno sperduto confine
percorrevo chilometri e salite
ma mi imbattevo spesso
nel deserto arido
delle mie giornate
pianti desolazione
incertezze smarrimento...
...finché una luce all’improvviso
apparve in lontananza
una stella brillò nel mio cielo:
era la speranza!
non appena compresi l’esistenza
di un bagliore
la possibilità dello sbocciar di un fiore
irta mi ersi sulla pietra
scorsi all’orizzonte
il tramontar del giorno
e lo spuntar di un’alba nuova
timido il sole fra gli alberi sporgeva
che mi bastava per riscaldarmi appena
stanca arrancavo
ma una forza ignota
davanti a me
mi faceva strada
nuda scopersi che non ero sola
grata sorrisi
alla vivida aurora
ora percorro terreni scoscesi
fiumi montagne e torridi altipiani
e sulle spalle ho tanti più pesi
ma con leggiadria
stringo la vita
l’amo, la sento
a me molto amica
so che è cambiato
tutto il mio mondo
dentro di me
perché adesso
c’è amore e c’è vita
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele10 agosto 2010
è un godere dell'anima leggerti... il tuo splendore poetico fluida il mio cuore... complimentissimi... una poesia veramente meravigliosa... ti abbraccio poetessa splendida
