Catene d'Abruzzo

Sono un ragazzo abruzzese che studia Legge, mi diletto nello scrivere poesie e racconti. Ogni tanto metto in versi ciò che penso, credo che la poesia sia una modalità raffinata di comunicazione e di analisi, mai dev'essere arma di autocompatimento. Non serve necessariamente un cuore spezzato per creare una poesia. Sp
Commenti (6)
è un discorso molto chiaro, alcuni versi sono molto netti e credo giusti (infimi cittadini / eccitati da appalti ed i suoi giochini) ma ce ne sono altri...; ci sono alcuni versi che mi piacciono molto (abruzzesi puri e chiusi... genti sfortunate e dilaniate... le macerie acuiscono... non sotterrano ricordi e colpe... questo in particolare mi fa ripensare alla biografia di Ignazio Silone, lo sai penso che lui... ciò che gli capitò di vedere e il suo dolore). La poesia rende il senso di commistione tra antico e moderno, anche nello stile... interessante.
e nonostante ancora vanno a votare... sono cose che accadono ma se non accadessero verrebbero provocate per riempire i T. G e le tasche dei votati. una delle tante piaghe sociali di cui non frega niente a nessuno salvo a chi le subisce. apprezzata.
bella e cruda la tua poesia... purtroppo rispecchia la realtà. apprezzata molto.
Apprezzo moltissimo questa tua poesia dedicata a una terra dilaniata sia dalla natura che dal dopo- terremoto. Non la trovo affatto da meno rispetto alla mia, solo una chiave diversa di interpretazione, un punto di vista condiviso appieno il tuo. Bravo!
Versi spontanei e toccanti nella loro cruda realtà...Pultroppo la terra dell'Abruzzo dopo l'ultimo sisma si è sentita abbandonata a se stessa chiudendosi nel proprio dolore... Ma nonostante i proplemi penso che la terra madre rappresenti sempre il nostro punto di riferimento per le nostre origini e le nostre tradizioni culturali... Apprezzata tantissimo.
peccato tu non ami la tua terra (ch'è anche la mia) peccato coglierne solo i contrasti negativi, come tutte le cose il mondo è bivalente e la corruzione non è esente nemmeno nel miglior paradiso, credimi... ho girato il mondo e ne ho viste tante... ma forse dovremmo farlo tutti... il giro del mondo ma non in 80 gg. sorvolando sul particolare. Abruzzesi riservati direi e non chiusi, chiusi sono coloro che non ti lasciano penetrare nel loro tessuto sociale nemmeno dopo 20 anni. La poesia comunque mi piace. SOno gli stereotipi che non condivido . Sei originale nello stile, non è polemica la mia solo la mia modesta opinione!




