Nel prendere il largo
Ci sarebbe una stella
se si pagasse
una parcella.
Nella Nazione dei solleciti
vacua conoscenza
di vili carnefici.
Politicanti d'accoglienza
fan la permuta
a strage compiuta,
animo assertivo
puntando l'obbiettivo.
Stellati d'impotenza
nella vostra veemenza
vi date la scossa
scavandovi la fossa.
Granitiche dualità
inficiar perenne
d'un'idea di socialità
Rifugge il largo
l'opera del sarto.
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L'autore
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Sono un ragazzo abruzzese che studia Legge, mi diletto nello scrivere poesie e racconti. Ogni tanto metto in versi ciò che penso, credo che la poesia sia una modalità raffinata di comunicazione e di analisi, mai dev'essere arma di autocompatimento. Non serve necessariamente un cuore spezzato per creare una poesia. Sp
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele21 ottobre 2013
veramente sentita e molto apprezzata, la splendida umanità l'uomo calpesta e poi ricuce il bandolo con freddezza perché di stelle non ha visione il suo cuore...è magnifica sentita Poesia
D
Delinquente25 ottobre 2013
Bella lirica di sociale attualità, mille e mille voci si alzano, forse qualcosa si muove per questi poveri alla ricerca di un pezzo di pane lasciamo aperta la porta alla speranza
