Schizophrenia

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (22)
Primaria l'osservazione e l'indagare fatti ed eventi con rigore quasi scientifico. Coloro che hanno questa capacità si elevano di sicuro dalla media del pensare. Molto apprezzata - la definirei quasi rigorosa nella sua lucida analisi.
Un'intensa introspezione dentro una metafora che mi ha rapita riflettendo sulle tue parole che mi trovano completamente in accordo con il tuo pensare. Si osservano queste pareti bianche mirando le ombre ed ogni piccolo movimento, persino di un piccolo insetto che salendo nell'angolo più in alto ha destabilizzato l'immobilità. La gioia per la sua morte è un po' come la morte di un'ombra che viene a mancare... ma oltre quella ce ne sono ancora tante. Questa vita non è sempre facile specie per chi per natura è abituato a riflettere su tutto e a cercare continuamente le risposte alle proprie tante domande. Molto sentita Marina. Un abbraccio senza uccidere nessun altro insetto!
Una metafora che mi ha molto colpito quella da te adottata...è un piacere esserci e ritrovarvi questa sera... il livello è altissimo. Applausi!
chissà se la schizofrenia è l'osservare così attentamente il proprio interiore ... se lo è mi piace se non lo è mi piace comunque ... e se posso farti una confidenza capita anche a me di essere schizofrenico ... quindi tranquilla sei in buona compagnia
Fredda, amara, quasi crudele, questa analisi in cui la mente appare svuotata, il corpo estraniato dagli occhi che vagano nella stanza alla ricerca di una forma di vita, qualunque cosa che riesca come un pizzicotto a confermarci che non stiamo sognando, perché anche noi in quel momento siamo come la stanza, vuoti, privi di vita e di luce solare diretta.
Quel piccolo ragno come un pensiero molesto che deve soccombere per concederci di vivere il presente e schiacciare il passato che, volenti o nolenti, è assolutamente sempre presente e opprimente. Le pareti bianche delle nostre case chiudono fuori il mondo quasi temessimo di vivere veramente.
belle metafore usate, pregevole testo, come sempre sei super
la curiosità a volte mi mette in trappola, muore il momento ma l'anima è senza inizio e senza fine... così cammino verso ogni prossima attrazione (ragnatela) . piaciutissima un abbraccio
Quante sensazini ed emozioni i questa poesia... Le pareti bianche intorno a noi, che ci racciudono nel nostro silenzio, quelle ombre che ci perseguitano e proprio quando vorremmo un momento di serenità per noi, veniamo assaliti da queste immagini che ci mandano fuori di testa... Quel ragnetto è solo l'unica vita che osservamo... Ci distrae... Grande Marina... Una poesia di grande livello significato e stesura!
Gioire della morte della sofferenza... può apparire macabro ma è una forma di pietà. Mura senza porte, una candida prigione che soffoca anche il desiderio di fuggire, attesa rassegnata e immobile. Una grande poesia, intensa meditazione sull'asfittico mal di vivere.
A volte mi capita di sentirmi strana... non riesco a concentrarmi, mi coglie una strana ansia, e dimentico ciò che avevo in mente un istante prima... Non parlo di disordine mentale, ma di una specie di astrazione dalla realtà e subentra uno stato di impropria euforia o depressione... c'è chi lo definisce un substrato di schizofrenia... ma a me non dispiace... Lirica stupenda...
Credo che osservare attentamente i particolari del mondo che ci circonda rappresenti un'evasione mentale, una vera e propria fuga dalla realtà, spesso pesante e che richiede profonda concentrazione per risolvere con abilità le varie problematiche. Osservando un'altra dimensione ci discostiamo per un po' di tempo da quanto ci assilla e sogniamo, in un contorno, dalle sfumature più accettabili... Lirica originale come sempre, molto apprezzata
Il dedalo della memoria, di cui tutti siamo prigionieri. I ricordi, regno delle ombre. "Viviamo tutti nel regno delle ombre. Il sole brilla sempre in altro luogo, al termine della strada, oltre la collina". L'infelicità, la solitudine ed il rimpianto sono la condanna quotidiana alla "schizofrenia" di cui tutti siamo affetti. Eros e Zanathos, il pendolo che fa oscillare la nostra vita. Una poesia profonda, pura, affascinante che conserverò. Segnalibro! Poetessa!
Con l'andare del tempo si diventa gelosi del nostro vivere e vorremmo che nessuno ne intaccasse il respiro – classico esempio ne sono questi versi che si leggono vivendoli .
Originale e intensa introspezione in immagini particolarmente significative che esprimono quel mal di vivere in cui basta un niente per destabilizzare l'equilibrio, un niente per generare abbattimento e solitudine.
La terza strofa è qualcosa di sublime che solo un'attenta osservatrice come te poteva partorire. Il resto? E' la solita stupenda opera della poetessa della conversazione. .
Continuo a sorprendermi, ma per qualche insolito ed insondabile motivo capita sovente che tu ed io diciamo qualcosa che in qualche modo ci accomuna.
io non so quale sia il limite che separa la cosiddetta sanità mentale, da quella che chiamiamo pazzia... eppure la follia esiste, eppure, basta fare un piccolo passo per venire etichettati come pazzi... versi emozionanti.
Hai dipinto un muro bianco, quel muro che metaforicamente li separa gli altri, riempiendolo di vita "inattesa in attesa" della morte che riesce a sopraffare a mala pena il nulla. Il tutto lascia un senso di vuoto talmente grande, da sentire fisicamente capogiri...
a volte per evitare di affrontare le proprie paure si preferisce chiudersi in un mondo fatto solo da pareti bianche, perché dover guardare in faccia la vita vera fà troppo male, e allora si finisce per non vivere... Marina... sei grande
non ho parole di fronte al tuo poetare cara Marina sei sempre tu qualsiasi cosa il tuo sguardi sfiori ecco nascere d'incanto la poesia piaciutissima
Il confine tra follia e normalità,forse non esiste... speciali versi!


















