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Introspezione 9 agosto 2010 · lettura 1 min · 5538 letture

Gli incubi che tornano

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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Tornano farneticanti fantasmi su fronde ombrose spente nel bagliore della luna. Sono algidi fardelli ad imprigionare il cuore stretto tra le fauci delle stagioni dentro echi ridondanti che occhi balogi e umettati non vogliono più ascoltare. Rimembranze tornano si frantumano poi nell'essenza come girandole roteanti nell'aurea masticata dal vento. E mi tormenta l'anima questo pinzare dei pensieri ipnotizzando il mio fluire nel terremoto che in questa terra sola mi abbandona.
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Daniela Pacelli
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Commenti (14)

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Raggioluminoso9 agosto 2010

Incubi del passato che affiorano alla memoria e continuano a portare turbamento, nonostante il tempo sia passato, sembra invece ritornino nel presente e riviviamo gli stessi stati danimo provati un tempo. Meglio sarebbe dimenticare, ma è più facile che si dimentichino gli episodi lieti della vita che quelli che hanno causato dolore. Molto apprezzata!

poetapercaso9 agosto 2010

Versi davvero bellissimi, che raccontano delusioni coinvolgendo e sconvolgento il lettore

Antonella Bonaffini9 agosto 2010

Prevenire si dice sia meglio che curare... ma chi ha il cuore dubito lo avrebbe potuto e mai lo potrà fare. Ottima padronanza espressiva societta... Molto bella, vera e condivisa.

Asociale9 agosto 2010

tornano sempre i fantasmi ... come dice raggioluminoso ... si dimenticano più facilmente le gioie ... quello che torna sono quasi sempre solo le amarezze ... molto sentita

Le stagioni continuano ad alternarsi, con il loro ritmo invariabile, macinando il tempo come le ruote di un'auto sull'autostrada. Eppure, lungo il percorso, riescono ad intrufolarsi pensieri negativi, legati ad un passato doloroso, che torna a pizzicare il nostro cuore, facendolo nuovamente sanguinare. Riuscire a liberarsi di questo fardello potrebbe aiutarci a camminare più agevolmente sul sentiero della vita.

Anna Maria Obadon9 agosto 2010

Sono giunta alla conclusione che sia assolutamente impossibile liberarsi dei fardelli del passato e cerco di convincermi che siamo così fatte perché anche il passato doloroso ha contribuito a formarci e a renderci migliori. Bella.

Questi pensieri che ritornano sempre a masticare la nostra mente di quello che è passato e ci è rimasto dentro a farci male... Quel pensiero così assillante che non si scioglie con le primavere che vengono e vanno. E ci fanno atterrare, nelle lacrime di quel terremoto interiore... Dany molto malinconica e triste, ma stupenda... Versi ddi grande impatto emotivo!

Kiaraluna9 agosto 2010

La vita, la mente, i pensieri... sono un cerchio, ritroviamo, felici o no che avvenga, parti di noi in ogni angolo di tempo... spesso è bello altre volte quasi un incubo, sempre e comunque NOI. Una profonda meditazione, apprezzatissima e condivisa.

Silvia De Angelis9 agosto 2010

Quei pensieri ombrosi, che sempre si riaffacciano alla mente, e di cui sembra quasi impossibile liberarsi... forse sono un incentivo a delle profonde riflessioni, per far modificare il nostro atteggiamento, che in passato non ha prodotto buoni risultati... Lirica stilata ottimamente, molto piaciuta

Quanta tristezza in questi strani fantasmi della notte che vanno e vengono senza tregua alcuna e "si frantumano poi nell'essenza come girandole roteanti nell'aurea masticata dal vento". Poesia melodica e davvero bella, scritta con ottima capacità lessicale, oltre che con una bella tecnica.

Salvatore Ferranti9 agosto 2010

certi incubi tornano. tornano eccome... e come fare per non farci trovare impreparati? non lo so, non l'ho mai saputo... eppure tornano... bei versi, molto apprezzati, come sempre.

Moreno il Duca9 agosto 2010

che stupenda poesia Dany in questa si trovano sentimenti delusi descritti con somma maestria coinvolgendo il lettore piaciuta

mario calzolaro9 agosto 2010

Incubi, il passato, ricordi tristi ed opprimenti. Spesso siamo quasi soffocati da qualcosa che ci blocca il respiro. Bisogna superare certi momenti.

Antonella Scamarda11 agosto 2010

L'estrema sensibilità che caratterizza alcune anime, fa si che taluni ricordi, restino indelebili e forti, come" fantasmi farneticanti, che imprigionano il cuore"...é nella solitudine che ci si ritrova in loro balìa... Bella introspezione!