La bilancia
Appena ti ho visto
ho capito tutto
ti ha penetrato il mio occhio
come un bisturi affilato
ed ho visto nel tuo sguardo
riflesso il mio valore
in quella scintilla
ho versato il fuoco
la bilancia oscillava
sospinta dai suoi piatti
ora brusca salita
or rapida caduta
tutto si pesava lento
con diplomatico languore
sempre molto attenti
eran occhi sorridenti
sol l'inesistente
parea fosse presente
e tinta era la prosa
di fervida poesia
che esasperante conflitto
in quell'equilibrio sottile
con piatti sbilanciati
da uno zefiro di vento
che magico scoppio
in quell'immobile momento
un attimo frenato
fin troppo prolungato
scioltosi l'eterno
pioveva la finzione
si sfalda il meccanismo
sbilanciato l'egoismo.
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