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Fantasia 14 agosto 2010 · lettura 1 min · 2554 letture

Fuggire non è servito a niente

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Un'ombra mi perseguitava era di raso pregiato Voleva dirmi qualcosa ma io sapevo solo fuggirle Un'idea mi venne in soccorso per dirmi che non tutti quelli che pedinano vogliono fare del male Non le diedi retta e continuai a scalare montagne a remare con la zattera della paura nei fiumi della diffidenza a far saltare i ponti dove lei era solita passare Ora ha smesso di darmi la caccia Ne sento la mancanza Credetemi mi sento in gabbia Prigioniero che non sa più evadere Fuggire non è servito a niente
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Non sempre si fugge solo dalle persone. Capita spesso che ci si allontani anche dalle cose. Anche se esse comunque appartengono agli uomini. La fuga è faticosa. Ma solo dopo si ammette che non è servita a niente. E' come fuggire dal proprio carceriere sapendo che prima o poi finirai nuovamente sotto la sua scure. Certo uno ci prova. C'è un rischio però. Che dopo ti senti talmente in gabbia che perdi per sempre il gusto di evadere. Ma in fondo la vita è così. E nessuno può farci niente.6 gennaio 2012
L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (3)

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Chissà perché mi viene in mente la leggenda di quell'uomo che, per sfuggire alla morte si rifugia a Samarcanda, dove se la ritrova seduta sul letto che lo aspetta, felice di vederlo dopo aver temuto che non arrivasse in tempo all'appuntamento. Forse sei fuggito temendo che quell'ombra che ti pedinava fosse la Signora e non ti sei fidato di chi ti diceva che non tutte le ombre vogliono fare del male... Ma ora ti ritrovi imprigionato in un groviglio di paure e di incertezze, mentre ti struggi per la mancanza di quell'ombra, che, ispirandoti la fuga, ti spingeva all'esplorazione, all'avventura...

Silvia De Angelis14 agosto 2010

Saper affrontare con energia e coraggio le difficoltà senza fuggire... la fuga non serve proprio a nulla... solo a dimostrare che siamo perdenti! Lirica molto piaciuta

L
Loreta Salvatore14 agosto 2010

Sembra quasi un incubo, un'ossessione di cui si colgono devastanti effetti, come l'angoscia. Senza dubbio ci sono fantasmi che ci opprimono, ma prevale il sogno che hai rappresentato con la metafora del raso pregiato. In sintesi, bisogna liberarsi. Testo molto apprezzato e condiviso nei contenuti, la forma è interessante come sempre. Elogio sincero.