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Amore 15 agosto 2010 · lettura 1 min · 5104 letture

Non avendo più spazi

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* Prima recuperavo ore al destino e nel contempo sopravvivevo: ora mi ripercorre il pescato del giorno. Non avendo più spazi da riempire riduco le distanze. È sempre il cielo che fa incontrare le nuvole: se il temporale insiste, la madre risponde al tormento delle onde.
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Aldo Bilato
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Commenti (11)

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Ho sempre paura degli spazi vuoti, perché temo che siano di noia e non giungla vergine da esplorare. Nello stesso modo, non avere più spazi da riempire mi angoscia, perché penso di non aver più nulla da cercare, dovendomi accontentare della semplice sopravvivenza. 

P
Pp15 agosto 2010

Vera e sentita fortemente, si rilegge con piacere per assaporarne sempre più il senso... Infiniti complimenti e auguri!

Certo per ridurre le distanze si rubano ore al destino e si va avanti, ma se non ci sono più ore da rubare gli spazi rimangono vuoti... Che fare? Si sopravvive lo stesso.

Silvia De Angelis15 agosto 2010

Quando si riempiono piacevolmente gli spazi temporali, ne viviamo l'intensità...ma quando la situazione cambia, quello spazio ci sembra quasi inutile e inservibile e risulta difficile compensarne positivamente l'efficacia... Lirica piaciutissima

Barbara Golini15 agosto 2010

è uno stile inconfondibile il tuo che magistralmente ci parla d'amore in modo del tutto originale... la stesura dei versi è bellissima 4- 2-4. Un cielo splendido il tuo... che lascia che le nuvole s'incontrino... recuperavo le ore al destino... ogni tuo verso sottindende un mondo di pensieri... davvero bellissima.

Enio Orsuni15 agosto 2010

l'importane sia pieno lo spazio della botte. buon frega gosto ardaccio

Salvatore Ferranti15 agosto 2010

una poesia molto originale e vera. di grande impatto questi versi...

Giorgia Spurio15 agosto 2010

"è sempre il cielo che fa incontrare le nuvole: se il temporale insiste, la madre risponde al tormento delle onde" è natura... metafora di un dipinto... quasi sembra così sensuale... il corteggiamento del temporale alle onde... matrimonio già deciso dal cielo e dal mare. e quelle ore del destino... recuperate come vongole dal retino... senza sapere che siamo noi ad esser inseguiti dal giorno "pescato", il tempo ci sembra amico mentre ci rincorre. bella

L
Libera Mastropaolo15 agosto 2010

Le metafore rendono viva l'idea espressa: "è sempre il cielo che fa incontrare le nuvole", ineluttabile destino anche nell'amore. Bellissima Aldo, buon ferragosto.

Prima si ha il tempo di correre dietro a quelle utopie, a quelle speranze oppure decidere semplicemente di viversi liberamente la vita cogliendo gli attimi... Ma per fortuna il destino o il cielo, fa si che due anime si incontrino per non correre più, ma assaporare quegli spazi che insieme si costruiscono, e alla fine siamo noi stati pescati non più pescatori... Aldo sei un grande stupenda!

D
Dany Blasi16 agosto 2010

Questi versi sono incantevoli... li vedo librare nel cielo al di sopra di tutti noi che estasiati stiamo a guardare questo unico e speciale verseggiare!